I pranzi di Sardegnatavola: “l’Officina del gusto”_di Luca Neri

L’emergenza sanitaria ha costretto alla quarantena gli italiani, con la chiusura dei locali e le passeggiate al mare che per un altro po’ di tempo dovranno accontentarsi di essere solo un ricordo. Ma l’Officina del Gusto, visitata nelle scorse settimane dalla redazione di SardegnaTavola, resta comunque un’ottima scelta se qualcuno di voi sta già pianificando le prossime uscite.

In viale Poetto, a Cagliari, sorge infatti un ristorante che fa rivivere al cliente l’esperienza del pranzo domenicale, quello in famiglia, all’insegna dell’abbondanza e del prodotto a chilometri zero. Il menù dell’Officina conta su un’ampia varietà di proposte, che svariano da quelle di pesce (senza dubbio il pezzo forte della casa) a quelle di carne, per arrivare anche a quelle vegetariane. Inoltre, come la stragrande maggioranza dei ristoranti ormai offre, anche il ristorante scelto si è dotato di un business lunch.

Le porzioni sono decisamente generose, tanto che il personale suggerisce spesso ai clienti come condividere le pietanze per evitare sprechi e consentire l’assaggio di più piatti.

 Tra gli antipasti, eccellente la frittura di calamari, ma a strappare la nota di merito è soprattutto il misto della casa, con una serie di preparazioni calde e fredde variabili da giorno a giorno a seconda dell’offerta del mare. 

I primi sono un altro cavallo di battaglia dell’Officina del Gusto, con 300g di pasta serviti direttamente in pentola, dove la quantità trova sempre la rima con la qualità. Tra questi, particolare ed azzeccata la combinazione polpo-guanciale per un’inedita amatriciana.

Tra i secondi un must del ristorante è il triplo tonno, servito in tartare con cipolla croccante, alla brace e marinato, ma trovano ampio gradimento anche i pesci del giorno, ordinabili all’etto in tre preparazioni diverse. 

In definitiva, l’Officina del Gusto seduce il cliente con l’abbondanza, per poi conquistarlo con la ricerca di materie prime fresche e di qualità e soprattutto i sapori: quelli del nostro mare. 

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