La congiura di Camarassa: intrighi e tradimenti alla corte del viceré nella Cagliari del ‘600_di Antonello Angioni

La vicenda oggetto della narrazione si incentra su un fatto, verificatosi nella seconda metà del Seicento, ancora oggi ricordato come uno degli eventi più cruenti accaduti nella città di Cagliari. Il nucleo della ricostruzione si basa su un manoscritto, ritrovato nella biblioteca privata dei conti Delitala, che sarebbe stato copiato nel luglio del 1869 da altro manoscritto, anonimo e privo di data, di cui s’è persa ogni traccia. Più di recente il testo è stato pazientemente dattiloscritto e in tale forma mi è stato consegnato. Essendo l’elaborato di un certo interesse storico, ancorché espresso in un linguaggio di non agevole lettura, ho ritenuto di dover rifare il racconto, trascrivendolo in uno stile naturale e moderno, scremato da ogni retorica presente nel testo. Tale particolare mi ha fatto ritenere che il manoscritto sia stato pensato alla fine del Seicento o agli inizi del Settecento, periodo in cui in Sardegna la lingua e, soprattutto, la scrittura erano ancora fortemente permeate dall’influsso del barocco e della cultura spagnola. Procedendo in tale opera di trascrizione ho potuto appurare, sin dall’inizio, l’esistenza di diversi errori – alcuni materiali (di copiatura e dattiloscrittura) ed altri concettuali – e soprattutto di qualche contraddizione e di una serie di vuoti nel frattempo colmati, almeno in parte, dalla ricerca storica e dall’analisi politica. Il minuzioso lavoro di revisione e integrazione ha modificato, in più parti ed in misura rilevante, l’originario elaborato. Nel complesso, ad una narrazione storica basata su fonti d’archivio, fanno riscontro alcuni personaggi che vivono e interpretano i fatti liberamente.

Riesaminata la stesura finale – e non essendo io stesso più in grado di distinguere, con la necessaria nitidezza, la verità storica dall’invenzione – ho ritenuto più corretto ed opportuno rielaborare il lavoro e presentarlo sotto forma di romanzo (di romanzo storico per la precisione) in cui avvenimenti e personaggi realmente esistiti si mescolano a figure e vicende nate dalla fantasia. Il tentativo è stato anche quello di portare alla luce gli intrighi, le devastanti ambizioni, le meschine lotte di potere e le debolezze umane che spesso sono, in qualche misura, all’origine di eventi invece considerati nobili e gloriosi. In questa versione il lavoro non vuole né potrebbe avere alcuna pretesa di carattere scientifico costituendo la storia – incentrata sull’assassinio prima del marchese di Laconi e poi del viceré marchese di Ca-marassa – solo lo sfondo occasionale di una vicenda dal valore esclusivamente letterario.

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