È tutto pronto per la prossima tappa del “Premio Sa Fregula D’Oro” che si svolgerà sabato 13 dicembre 2025, a Cagliari, durate la “Fiera Natale”, in corso presso il Quartiere Fieristico.
L’evento si avrà luogo presso lo spazio Showcooking, dalle 17 alle 19.
Ricordiamo che il premio, ideato da Gorgio Ariu “Sa Fregula d’Oro”, è nato dieci anni fa, in occasione del 40esimo anno di vita di Sardegnaatavola, periodico identitario che parla di luoghi, territori, campagna, tradizioni popolari, cibo e filiera dell’ospitalità, ed è realizzato in collaborazione con Touring Club Italiano e Associazioni Enti Locali. La cucina tipica di una regione è uno degli elementi più importanti per conoscere e capire le abitudini della sua popolazione e diventa determinante quando si cerca di comprendere e studiare “l’anima” di una comunità. Oggi, purtroppo, a causa della globalizzazione molte delle tradizioni rischiano di essere perdute definitivamente e questo aspetto riguarda in particolare i più giovani, forse troppo poco educati allo studio delle storie e delle abitudini secolari e del vivere delle popolazioni.
Ed è con l’intento di informare sugli aspetti del mantenere vive tradizioni e conoscenze che lo scorso 24 ottobre è stata realizzata a Cagliari una serata di presentazione del progetto itinerante “Fregula d’Oro”, regina indiscussa della tradizione sarda che, come è stato sottolineato, non deve essere considerata semplicisticamente come uno dei tanti tipi di pasta che si trovano in vendita, ma come componente irrinunciabile della cultura culinaria della Sardegna. Sa Fregula – detto rigorosamente in sardo, il cui nome potrebbe derivare dal latino “ferculum”- è costituita da piccole palline di pasta che vengono ricavate da esperti artigiani, quasi artisti, con un sapiente sfregamento con le mani dellai semola di grano duro e acqua nel fondo del recipiente tipico, sa scivedda, E proprio il tipo di lavorazione, totalmente manuale, giustifica il maggiore prezzo di Sa Fregula fatta a mano, rispetto ad altri simili prodotti industriali, tanto che uno dei recenti riconoscimenti è andato anche a un piccolo ristorante gestito da un giovane sardo a Barcellona, dove è riuscito a produrre e a fare apprezzare Sa Fregula.
Per semplificare, spesso Sa Fregula viene confusa con il cous cous nordafricano, ma tra le due paste esistono sostanziali differenze: la sarda viene infatti preparata rigorosamente con semola di grano duro e tostata, mentre nella seconda viene usata la semola di grano tenero e la cottura a vapore.
Per gentile concessione di “La Gazzetta del Medio Campidano”
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