Vermi e casu marzu europei_di Antonio Delitala

Gli Stati membri della EU hanno approvato, per la prima volta, la proposta della Commissione europea di autorizzare come nuovi alimenti, da commercializzare nel mercato Ue di alcuni insetti; nel caso specifico si tratta di vermi gialli della farina essiccati.

 La possibilità di commercializzare insetti a scopo alimentare è resa possibile in Europa dall’entrata in vigore dal primo gennaio 2018 del regolamento Ue sui “novel food” che permette di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi.

Inoltre la richiesta da parte della prima azienda di produzione di insetti per alimenti in Francia, la Micronutris, potrebbe portare all’approvazione della cosiddetta “tarma della farina” in tutta l’Ue entro alcuni mesi.  Secondo le conclusionii degli scienziati dell’Efsa è arrivata a seguito e i componenti principali dell’insetto sono proteine, grassi e fibre, che offrono una fonte di cibo potenzialmente sostenibile e a basse emissioni. Una volta essiccato, si dice che l’insetto abbia un sapore molto simile alle arachidi.  

Cio non deve farci meravigliare perché nel mondo gli insetti commestibili rappresentano una alternativa alla carne tradizionale grazie alla quale soddisfare i requisiti e i fabbisogni nutrizionali dell’intera popolazione mondiale. Produrre e allevare animali da macello diventa sempre più complicato perché la domanda cresce e sia l’acqua che i foraggi spesso mancano mettendo a rischio la produzione nel prossimo futuro.

Come già detto dal 1gennaio 2018 gli insetti commestibili sono stati approvati anche all’interno del territorio italiano, trovandosi attualmente disponibili alla vendita tramite gli specifici store online.

Nel prossimo futuro non ci dobbiamo meravigliare se nei menu’ troveremo gli insetti. Infatti saranno diversi i ristoranti che si occuperanno di integrare all’interno del menù anche gli insetti commestibili, mentre in diverse parti del mondo anche numerosi chef d’alta cucina hanno già provveduto alla creazione di menù dedicati.

In giro per il mondo gli insetti sono cibo normale.

In Thailandia ci sono numerosi piatti tradizionali    tipici a base di insetti commestibili soprattutto a base di formiche, locuste, cavallette, ecc.

 In Messico gli insetti commestibili vengono inseriti all’interno dei tacos tradizionali con salsine tipiche e vermi del territorio. Gli insetti commestibili sono presenti in diverse insalate messicane e sono gustosissime.

A Bruxelles, in alcuni Ristoranti è possibile gustare piatti a base di locuste, mentre sulla scia della tradizione dolciaria anche i francesi utilizzano gli insetti commestibili inserendoli sui macorn, i classici dolci colorati realizzabili in diversi gusti.

La farina di grilli è ottima per un mix di altre farine per dolci .

In Africa del nord è invece possibile scegliere di ordinare il risotto alle blatte, ma anche spiedini a base di grilli, cavallette ed altri insetti commestibili.

In Brasile l’ananas con formica amazzonica, è un eccezionale dessert di fine pasto.

E noi? In Sardegna abbiamo un piatto eccezionale, un piatto che da sempre ha fatto parte dei nostri piatti tradizionali e che rappresenta una prelibatezza, è “SU CASU MARZU”.

Di fronte alla notizia che l’Unione Europea ha dato il via libera al consumo di insetti in campo alimentare questo nostro piatto “SU CASU MARZU” deve riscattare anni di ghettizzazione e di condanna. Davanti a queste notizie siamo rimasti tutti un po’ stupefatti.

Se non si provvede a livello politico regionale e si dà giusta rilevanza a questo piatto permettendone il libero commercio e la presenza nei menu dei Ristoranti bisogna gridare all’ipocrisia.

Conosciamo tutti il Formaggio coi vermi , quella magnifica crema bianca che brulica di vermi e che si ricorda per il suo sapore e delicato gusto.   

Nato da un errore di un pastore, su casu marzu è diventato il formaggio sardo più conosciuto dopo il pecorino.

Attaccato dalle mosche casearie e colonizzato dalle sue larve, da un normale pecorino si trasforma in un formaggio molle e cremoso dall’odore penetrante.

E’ il formaggio marcio più conosciuto a livello internazionale. Questo soprattutto perché ha conosciuto una parentesi storica in cui la sua produzione un tempo era illegale, detto anche il formaggio che si muove, è il formaggio coi vermi più pregiato del territorio italiano.

Il CASU MARZU ha una storia combattuta, nonostante sia stato mangiato da generazioni di sardi e centinaia di migliaia di turisti, nel 2009, il Guinness World Records lo ha riconosciuto come il formaggio   “il più pericoloso al mondo per la salute degli esseri umani”. Può, per chi ne abusa, “provocare bruciore” e “attaccare direttamente lo stomaco causando danni irreparabili”.

Oggi nonostante la EU abbia autorizzato la vendita di Vermi della Farina il nostro casu marzu è illegale perché viene definito formaggio marcio , marcito è, in buona sostanza, un formaggio avariato coi vermi.

Ipocritamente, “le norme tecniche emanate dall’Unione Europea ne vietano produzione ed è proibita dalla legge la commercializzazione, perché in contrasto con le norme igieniche e sanitarie stabilite in sede comunitaria.

Continuerò a mangiare SU CASU MARZU alla faccia dei burocrati di Bruxelle e non mangerò vermi essicati di farina, se li mangino loro!

Il problema è politico e comunque va affrontato.

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