Concorso Ercole Olivario 2021: nove oli extravergini di oliva della Sardegna raggiungono la finale_di Fabio Salis

L’edizione 2021 del Premio Nazionale Ercole Olivario profuma di Sardegna: le aziende sarde che hanno superato le selezioni regionali e che ora possono concorrere in finale per la conquista del premio sono nove.
Organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio extravergine di oliva italiano di qualità, il concorso vede in gara i migliori oli extravergini d’Italia.


Gli oli vincitori della XXIX° edizione della rassegna verranno proclamati sabato 22 maggio alle ore 10.30, in diretta streaming nei canali social del Premio Nazionale Ercole Olivario. Le categorie in gara sono DOP/IGP ed extra vergine per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso.


Il 19 aprile ha avuto inizio il viaggio virtuale attraverso le regioni ad alta vocazione olivicola, dove si trovano i comuni in cui hanno sede le aziende finaliste. Dalla 48^ alla 56^ tappa, il percorso ha fatto sosta nei territori di produzione degli oli extravergini finalisti della Sardegna.


Tra le aziende finaliste è folta la rappresentanza del territorio della provincia di Sassari, di cui fa parte l’Accademia Olearia S.r.l. di Alghero, gestita con esperienza e costante passione da quattro generazioni dalla famiglia Fois che coltiva le olive nel territorio circostante la città catalana e propone come olio e.v.o. finalista il Gran Riserva Fruttato Verde. L’altra azienda finalista di Alghero è la Domenico Manca S.P.A., che da cent’anni produce l’Olio Extra Vergine di Oliva San Giuliano, Sardegna DOP e biologico, noto per le sue eccellenti qualità nutritive e organolettiche.

Accademia Olearia Fois

Altri due oli extravergini finalisti appartengono a due aziende di Ittiri: la Delogu Baingio Antonio e Delogu Leonardo con l’olio Delogu monovarietale, che nasce su un altopiano immerso tra laghi, rilievi e vallate, e l’Azienda Agricola Fratelli Pinna con il Bosana monocultivar, le cui radici risalgono agli anni Quaranta.


Direttamente dalle coste del golfo dell’Asinara, l’Azienda agro-biologica Brozzu Giuseppe di Castelsardo propone l’olio biologico Meliddu monocultivar, ottenuto dall’oliva semidana, che ha preso vita in seguito a degli studi per capire quali cultivar si adattassero meglio alle condizioni climatiche e alle caratteristiche del terreno.


Spostandosi più a sud, nel nuorese, sono due le aziende di Orosei che si sono conquistate il posto in finale. Nel 2004, il Frantoio Artigiano Sandro Chisu ha iniziato la propria produzione bio che è proseguita alla costante ricerca di una qualità tutta naturale, creando selezioni di eccellenza in un territorio a forte vocazione olivicola. Sempre nel comune delle Baronie ha sede anche la Società Coop. Agr. Olivicoltori Valle del Cedrino, nata nel 1999 sulla valle del Cedrino con l’obiettivo di produrre olio extra vergine italiano ed extra vergine DOP Sardegna di eccellente qualità. In questo territorio, in cui il paesaggio è addolcito dal fiume Cedrino, nasce l’olio e.v.o. Costa degli Olivi DOP Sardegna.


Ad Ilbono si trova l’Oleificio Demuru Paolo, azienda produttrice dell’olio e.v.o. Scerì monovarietale ogliastrina che porta avanti un’antica tradizione familiare, risalente al Settecento. Gli oliveti da cui si ottiene l’olio si trovano nelle colline dell’Ogliastra, in cui possono godere di una condizione climatica favorevole.


Infine nel Campidano, direttamente da Villacidro, l’azienda Masoni Becciu Di Deidda Valentina propone l’Ispiritu Sardu biologico come olio extravergine finalista, un monocultivar ottenuto dalla cultivar nera villacidro. Gestita da due agronomi, Valentina Deidda e Nicola Solinas, l’azienda è nata nel 2009 e nel giro di una decina d’anni ha avuto una crescita esponenziale.

In copertina foto di Accademia Olivaria Alghero

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