Le ciliegie di Burcei sono glamour e le pesche di San Sperate…La frutta ti fa bella

La frutta ti fa bella, ormai lo sanno tutti. La ciliegia, per esempio, è un vero elisir di giovinezza: è stato dimostrato che il suo estratto rallenta l’invecchiamento cellulare e ne basterebbero due o tre al giorno per proteggersi in modo efficace. I frutti di bosco sono ricchi di antiossidanti e vitamine utilissime per combattere la ritenzione idrica e i proteggere i capillari. Chi sapeva poi che anche le fragole e le pesche, come gli agrumi, sono una riserva di vitamina C, che favorisce la produzione di collagene e rende la pelle più elastica? E proprio perché la loro stagione è l’estate, fanno bene anche all’abbronzatura: le pesche infatti contiene carotenoidi, che difendono la pelle dai raggi solari, e le fragole fanno bene anche spalmate sulle scottature. Si può poi dare una mano alla rigenerazione della pelle con la melagrana, ricca di acido ellagico, e schiarirla dalle macchie, esfoliandola contemporaneamente, con l’acido citrico contenuto nel limone.

Fa bene “mangiata” o “bevuta” in infusi e tisane, ma fa bene anche “spalmata”. Sono infatti molto richieste le creme a base di frutta e l’industria cosmetica accontenta proprio tutti i gusti. Dai bagnoschiuma alle creme (esfolianti, idratanti, rassodanti…), dai profumi alle essenze per il corpo e per la casa (rilassanti, energizzanti, antistress…). Ma ci sono anche modi più economici per trarre benefici dalla frutta e proprio noi sardi, che di frutta ne produciamo tanta e della migliore qualità, potremmo sbizzarrirci.

Alcune “ricette” semplici si trovano anche su internet. E allora perché non iniziare con una maschera di ciliegie di Burcei o di Villacidro? Non c’è da preoccuparsi, ne bastano quattro: schiacciare la polpa e stendere su viso e collo. Questa maschera è indicata per le pelli grasse e per rassodare i tessuti. Continuiamo con una crema di fragole di Arborea (anche in questo caso una quantità minima, due o tre), che applicata sulla pelle dona colorito e rassoda. L’Isola è anche una delle regioni italiane produttrici di limoni: un impacco preparato con un litro di acqua bollente, a cui si aggiungono, una volta tiepida, un cucchiaio di miele (e anche di miele in Sardegna ce n’è tanto!) e il succo di un limone, è efficacissima contro la pelle ruvida. E quando d’estate si mangia una pesca, magari una di quelle prodotte a San Sperate o a Villacidro, bisogna ricordarsi che una o due fette, passate sulla pelle fino a farne assorbire il succo, acidificano e ammorbidiscono.

C’è poi chi consiglia di reidratare la pelle massaggiandola con cubetti di ghiaccio alla frutta, per esempio all’uva perché è ricca di polifenoli, che combattono i radicali liberi e stimolano la microcircolazione e la produzione di collagene. Basta frullare qualche acino, metterlo in uno stampo da freezer e si avranno cubetti pronti da massaggiare quando se ne senta il bisogno. 

E se non si è troppo stanchi dopo una passeggiata nei boschi, ci si può sempre preparare un frullato di more e kiwi, o mescolarle a yogurt o ricotta. La mora contiene ferro e calcio, sostanze utilissime per la bellezza della pelle. Ma stavolta non c’è bisogno di massaggiare, è uno spuntino…I risultati? Provare per credere…

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