Ranch Steak House, a Sinnai il tempio della carne_di Luca Neri

Solo il nome dichiara guerra, quella bella – e che non fa male, nonostante De Gregori. Il Ranch Steak House di Sinnai non solo non ha nulla da invidiare ai colleghi oltreoceano (dalla steakhouse americana – appunto – alla churrascaria brasiliana) ma li concettualizza, inserendoli in un contesto sardo che ne esalta i punti di forza e ne nasconde – se esistono – quelli deboli.

Fatto sta che negli anni il locale ha visto incrementare esponenzialmente la sua popolarità, diventando un autentico centro di gravità permanente per gli amanti della carne, di cui costituisce un vero e proprio sancta sanctorum. Per i grigliofili Sinnai è ormai una tappa obbligatoria, grazie al percorso qualitativo intrapreso dal Ranch di Mario Rais, che lo ha portato a rinforzare la sua leadership nel settore tanto da estendere i propri orizzonti. Oggi, infatti, il locale gode anche di una sua “succursale” cittadina, nel cuore di Cagliari, proprio a ridosso del mercato di San Benedetto.

Per conoscere appieno il ristorante si possono pensare due tipologie di esperienza, completamente differenti ma appaganti a diverso titolo. Una è quella del tradizionale grigliatone, con carne in abbondanza e sempre di prima scelta: a questo fine il Ranch Steak House ha architettato alcuni menu che si succedono durante la settimana. Un buon esempio è quello del giovedì, dove il cliente (con 25 euro) può scivolare tra antipasti e tre diverse pietanze, che svariano dalla tagliata al gorgonzola al maialino cotto a bassa temperatura, passando per arrosticini e bistecchine di pecora. Una scelta per chi non si sazia facilmente, arricchito dalla possibilità di concludere l’abbuffata con una grigliata mista in quantità illimitata.

La seconda modalità di vivere il Ranch è quella più esperienziale, un autentico viaggio destinato ai palati più sensibili. Sì, perché via Gennargentu – a Sinnai – è la casa dei tagli di carne provenienti dalle migliori fattorie del globo. Il titolare, Mario Rais, accompagna con grande cura il cliente, dalla scelta, al taglio, al servizio, sino alla degustazione. Non può mancare il Re Sole di questo impero, il ricercatissimo wagyu giapponese dalla marezzatura estrema, servito tiepido su una tavola di sale rosa dell’Himalaya.

L’assortimento quasi infinito di tagli, in grado di soddisfare ogni esigenza di sapore, da quello più deciso ai più “moderati”,  ha reso il Ranch Steak House un punto di riferimento che non ha risentito nemmeno della concorrenza delle multinazionali del settore. Un piccolo grande esempio di efficienza e caparbietà sarda.

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