Prattu ‘e cassa_di Marco Porcu

Ingredienti:

  • Carne di cinghiale g.130
  • patate g.150
  • cipolle g. 50
  • aglio g. 1.6
  • olio di oliva g.15,3
  • erbe aromatiche quanto basta

Principi nutritivi:

  • Proteine g. 30,6
  • grassi g. 24.5
  • zuccheri g. 28,4
  • colesterolo g. 78,0
  • calcio mg. 32,0
  • fosforo mg. 207,0
  • ferro mg. 2,7
  • vitamina A mg. 3,7
  • vitamina C mg. 21,0
  • fibre g. 3,0
  • Calorie: 450,0 –

Questa pietanza presenta un buon apporto proteico, un giusto equilibrio tra grassi vegetali ed animali, un modesto contenuto di colesterolo. Il limitato apporto di amidi, di qualche vitamina e di qualche sale minerale, può essere completato con la sapiente associazione di altri alimenti, quali pane carasau, verdura cruda (cardi, cicoria, lattuga, radicchio) e vino rosso da pasto.

Si avrà, in questo modo un pasto completo, equilibrato e reso digeribile dalla aggiunta di preziose erbe aromatiche.

La Storia

Gli abitanti della montagna nella Barbagia, hanno avuto da sempre un debole per la selvaggina “petha era”, sia per l’abbondanza presente in questa zona, sia per la preparazione semplice e per la ricercatezza precipua.

Uno di questi piatti, si tramanda da oltre un secolo ad Oliena, dove si può ancora gustare in alcune famiglie.

Una di queste, è la famiglia di tziu Jacobbe Malune, custode del segreto del gustoso mangiare chiamato “prattu de cassa” (piatto di caccia).

Ingredienti per 6 persone

Pernici kg. 1,200 – patate kg. 1 ,500 – cipolle Q. 500 -olio di oliva un quarto di litro – sale infuso di erbe aromatiche di montagna (armidda, puleiu, etc) –

Preparazione

Splumare, sventrare, bruciacchiare e lavare le pernici e tagliare a piccoli pezzi. Prendere le patate e le cipolle, sbucciarle e farle a piccoli spicchi. Disporre le patate sul piatto di caccia, poi la carne e le cipolle, facendo in modo che i pezzi della carne di pernice non siano a contatto tra di loro, poi salare abbondantemente e aggiungere una buona manciata di erbe aromatiche procedendo a strati. Infine, cospargere il tutto con l’olio di oliva.

Chiudere ermeticamente il piatto di caccia, metterlo nelle braci avendo cura di ricoprirlo con le stesse, lasciando cuocere per venti minuti circa.

Questo sistema di cottura va benone anche per altri tipi di selvaggina, e le braci possono essere sostituite da un forellino a gas, avendo cura di rivoltare il piatto a metà cottura.

Il vino che sposa felicemente questo cibo, è buon Cannonaci.

Lo Strumento di Cottura

Il piatto di caccia è fabbricato con rame martellato e stampato. Si presenta in forma circolare diviso in due parti identiche, alla maniera di un piatto fondo, ma più grande. E’ dotato di una chiusura ad incastro. E’ un manufatto prodotto esclusivamente da artigiani della Barbagia.

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