“L’Isola che c’è”: dieci anni col Gremio_di Antonio Maria Masia

Possiamo archiviare la Decima edizione, continuativa per noi, la 37° per Giorgio Ariu e la sua Gia Comunicazione, con buona soddisfazione e nel complesso rimpiangerla, almeno  fino all’Undicesima. Lo facciamo per i risultati di partecipazione, consentiti da Giove Pluvio,  e soprattutto per suoi elevati contenuti tecnici, relativi alla fiera agroalimentare-artigianale, e culturali. 

Risultati che speriamo di ripetere, si Deus cheret, l’anno prossimo, magari incrementandoli. Noi, responsabili dell’accogliente e accattivante Mercatino Conca D’Oro, abbiamo già fissato con Giorgio le giornate: da venerdì 26 a domenica 28 settembre 2019. Così, a buon intenditor…   Siamo in anticipo di un anno, ma intanto invitiamo tutti a memorizzare e prendere nota. 

Come sempre, in questo tipo di manifestazione cerchiamo di trovare un equilibrio fra proposte di carattere economico che siano di sostegno e di vetrina agli operatori sardi che propongono nella Capitale le loro eccellenze “artigianali-agro-eno-gastronomiche” e proposte di più evidente carattere culturale: libri, pittura, musica, tradizione, folklore, ambiente, storia, geografia. 

Il mix che deve venir fuori da tali eventi e che deve essere percepito è quindi di carattere sociale, economico e culturale, per attrarre l’attenzione del sardo e del non sardo e di chiunque s’avvicini al “fenomeno  della Sardegna”. Il numero degli innamorati è in costante crescita e bisogna alimentarlo. Abbiamo constatato questo sentimento in maniera palpabile anche nel corso delle tre giornate, attraverso affettuose dichiarazioni, espressioni di simpatia, di stima e vicinanza, di riconoscimento per il valore e la qualità degli stand, per l’eccellenza delle merci, per la bravura e la capacità di relazione degli operatori presenti. 

Il tutto in un ambiente che ha facilitato lo scambio e la nascita di amicizie, la gioia di ritrovarsi ancora una volta ad ascoltare parole, suoni e melodie sarde, anche a confronto con suoni e melodie diverse, come nell’occasione dell’esibizione, molto applaudita,  del gruppo delle ballerine di Flamenco guidate la Luisa Flores. Le ragazze ci son state presentate dall’amico Roberto Lai, divulgatore di opere d’arte recuperate dal malaffare, e soprattutto grande “defensor fidei” e sostenitore del vero patrono della Sardegna, un nero immigrato (abusivo, direbbe qualcuno) dall’Africa: Sant’Antioco, un suo concittadino.  Da valido contrappunto alla danza gitana il nostro “ ballu sardu”, con alcune lezioni improvvisate da parte del  Duo “Frores de Acantu” di Roberta di Nuoro  e Ivo de’ Roma. Il loro concerto ha riscosso grande ascolto ed entusiasmo, ed ha riguardato alcune canzoni popolari di grande successo che ci hanno permesso di ricordare Maria Carta e Andrea Parodi, indimenticabili. 

La rassegna ha visto ripetersi il momento culturale più atteso e partecipato: l’attribuzione del Premio “Isola che c’è 2018” conferito dalla Gia e dal Gremio a personalità sarde che nel corso della loro attività professionale o artistica hanno conferito lustro e attenzione alla nostra Sardegna.  Nei settori della medicina e della sanità e solidarietà: Angela Maria Silvestri, senologa, che ci ha mostrato i progressi compiuti nell’ambiato della prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno. Roberto Tumbarello , Direttore del Reparto di  cardiologia pediatrica al Brotzu di Cagliari e impegnato in una attività di solidarietà e volontariato nella Striscia di Gaza. E poi l’Unitalsi – Unione Nazionale Italiana Trasporti a Lourdes.  Tre assolute eccellenze.

Nel settore della letteratura e poesia alla prestigiosa e conosciutissima “Associazione Amici del Libro” di Cagliari, attraverso la sua bravissima e attiva presidente Maria Grazia Vescuso. Ci ha relazionato sulla lunghissima e importante attività dell’Associazione, fondata guarda caso dal Professor Nicola Valle, colui che suggerì il nome Gremio per il nostro sodalizio. Nel settore della musica, un grande personaggio, Nanni Zedda, che simpaticamente ci ha raccontato il suo percorso internazionale (nonostante lui sia fortemente legato alla Sardegna) nell’ambito della musica e dell’organizzazione di grandi eventi. Travolgente! Non sono potuti  intervenire per improvvisa influenza, capita,  altri due personaggi importanti nel panorama della cultura sarda: Marco Pio Ledda, autore di tantissimi brani e canzoni, e il regista Cesare Foresi di Alghero : chi non ricorda il film  “Chi salverà le rose?  Li avremo l’anno prossimo. 

La rassegna era anche, e in modo speciale, dedicata ad un tema importante che ha visto il Gremio impegnato a fondo sin dal mese di ottobre 2017 nella realizzazione del progetto “I Cammini dell’Identità”, con il contributo della Regione Sarda, Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.  Progetto che, partendo da San Giorgio primo Vescovo dell’ Ecclesia Barbariensis, Santa Barbara di Nicomedìa patrona dei minatori, San Giacomo apostolo ( Santu Jacu), Sant’ Efisio martire dei Sardi, Nostra Signora di Bonaria patrona della Sardegna,  si è realizzato non solo con l’approfondimento dei citati Cammini “ufficiali” ma  anche con il suggerimento di altri percorsi, con  un “Seminario formativo itinerante” a Cagliari e dintorni dall’8 al 15 luglio. 

A completamento dell’evento “I Cammini dell’identità”, un’opera fotografica e i libri di Maria Carmela Folchetti di Nuoro,  (anche lei con l’influenza) attraverso  la proiezione di un piccolo corto che ben metteva in risalto il suo impegno per le tradizioni identitarie della Sardegna, con le processioni sacre e quelle laiche e carnevalesche. Dieci suoi libri ricchi di foto e commenti sono stati omaggiati, per estrazione, ai presenti. 

Per concludere, ancora sempre in collegamento con il tema, “A Kent’Annos!”, un’interessantissima relazione dell’Eurispes presentata direttamente dal suo presidente e Fondatore Gian Maria Fara, primo “Isola che c’è 2010”, su come sia percepita la Sardegna dagli italiani. 

Durante l’incontro all’Isola che c’è, nell’accogliente  e affollato padiglione, con alle pareti  esposti 38 pannelli 40 x60 rappresentanti l’apprezzatissima  mostra fotografica (foto in massima parte scattate dal fotografo del gruppo partecipante al Seminario Cleto Cufarelli),  sono stati presentate  e omaggiate ai presenti la Rivista (edita dalla Gia)  e il Dvd  relativo al documentario. Il  regista Francesco Madonna ha presentato e commentato dopo la proiezione, il bellissimo ed emozionante corto, alla presenza fra gli altri di alcuni “seminaristi”: Stefania Caratelli (pittrice), Neria De Giovanni (scrittrice, presidente Aicl- Associazione internazionale dei critici letterari), Giuseppe Ecca (saggista), Gianni Garbati (presidente Circolo di Madrid),  Antonio Maria Masia (presidente Gremio), Alessandro Pala Griesche (attore di teatro), Stefania Porrino (regista teatrale, drammaturgo), Luisa Saba (Consigliere Gremio), Antonietta Schirru (Circolo Ostia-Donne Fasi Circoscrizione Centro Sud). L’autore del sito, l’ing. Pierangelo Marzona, venuto appositamente da Milano ha presentato il sito creato dal Gremio sul tema e che confluisce sul sito della Regione: www.sardiniaeverywhere.net . 

Ma, in conclusione, non posso non rendere merito ancora una volta, per il riuscito mix economia-cultura, all’infaticabile  amico Giorgio Ariu, che con attenzione e premura ha seguito tutto lo svolgersi della manifestazione, presentando, premiando, sollecitando, coordinando, brindando con tutti al tavolo dei pregiatissimi vini di elevata qualità e notorietà: Latinia, Terre Brune, Pedraia, Carignano del Sulcis, Rocca Rubia, Villa Solais, offerti dalla Cantina di Santadi e serviti da un impeccabile e simpatico sommelier in gran divisa, Simone. 

All’anno prossimo, si Deus cheret.

©Sardegnatavola