{"id":798,"date":"2020-03-09T10:03:07","date_gmt":"2020-03-09T09:03:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=798"},"modified":"2020-03-09T10:03:08","modified_gmt":"2020-03-09T09:03:08","slug":"maria-giovanna-cherchi-la-magia-delle-tavolate-dopo-concerto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/maria-giovanna-cherchi-la-magia-delle-tavolate-dopo-concerto\/","title":{"rendered":"Maria Giovanna Cherchi: &#8220;la magia delle tavolate dopo concerto&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Da pi\u00f9 di 20 anni ho il piacere e l\u2019onore di animare con la mia voce le feste dei sardi, sacre e\u00a0 profane le nostre manifestazioni \u00a0musicali si fanno espressione di cultura e tradizioni popolari.                                                            In questi incontri regna il desiderio di sentirsi popolo e condividere momenti\u00a0 identitari gioiosi.                                                                                  Coloro che mi scelgono e mi contattano\u00a0 per animare i festeggiamenti hanno nel cuore\u00a0 sentimenti di fede e sono animati da quel desiderio di onorare la terra e i suoi grandi valori, tramandati da generazioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1-3-684x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-800\" width=\"576\" height=\"862\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1-3-684x1024.jpg 684w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1-3-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1-3-768x1150.jpg 768w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1-3.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra questi spicca il senso di ospitalit\u00e0, vissuto come un dovere imprescindibile.                                                                                                       Ancora oggi, come avveniva secoli fa, nei sagrati dei nostri santuari e nelle piazze decorate da bandierine colorare, c\u2019\u00e8 sempre un tavolo imbandito e un bicchiere di vino! Per tutti!  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i privilegiati di questi gesti di vicinanza, noi, gli artisti, io!                    Arrivo nel tardo pomeriggio per le prove, quando sul palcoscenico \u00e8 gi\u00e0 pronta la strumentazione, e dopo il benvenuto, inizio ad assaporare nell\u2019aria il profumo dei biscotti preparati per il caff\u00e8, tra le braccia delle signore del comitato, si sente tra i sorrisi il rumore di infinte stoviglie per bancate lunghissime di ospiti benvenuti! <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le mani laboriose degli organizzatori, comitati, obrieri,\nprioresse, leve\u2026 hanno da presto pensato di farti sentire a casa e la cucina\ndella festa ha i colori della tua musica e il profumo dei primi salumi che\ncircolano nei vassoi. Il loro colore rosato somiglia alle guance dei bambini\naccaldati che rincorrono i palloncini e vengono a salutarmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle grandi pentole, l\u2019amore per la Sardegna ribolle con le patate e la cipolle della pecora in cappotto donata dai pastori in onore del Santo. \u00a0Nel brodo di carne saltano i gnocchetti\u00a0 in un abbraccio perfetto, dal sapore tenace come il cuore di chi da mesi lavora per regalare alla comunit\u00e0 una serata speciale.\u00a0                                                                                                              Le braccia forti dei cuochi ingaggiati per l\u2019occasione, mescolano agnello in umido e spezzatino di vitello.                                                                                     Le note del ballo sardo che arrivano dalla piazza, sanno di buon formaggio, di arrosti seguiti con attenzione allo spiedo da ore, di verdura fresca colta la mattina nelle campagne. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La musica della fresa spezzata sul tavolo sembra sfidare i\nmusicisti affamati, il pane decorato e benedetto \u00e8 il re dalla tavola preparato\ne coccolato da mani esperte come quelle di un pianista sui tasti e il concerto\n\u00e8 gi\u00e0 cominciato , sapori primordiali e contemporanei&nbsp; delle incontaminate materie prime si esaltano tra cannonau e\nvermentino. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Dall\u2019inizio del tavolo partono come in uno straordinario assolo i cesti intrecciati dei dolci, gatto\u2019 gueffus, casadinas, pabassinos, muzzazzolos, aranzada \u2026.gioielli di casa preparati nelle sere tra chiacchere e pettegolezzi, premio, vanto che strappano l\u2019applauso di tutti i commensali.                                 E\u2019 ora di preparasi, il caff\u00e8 bevuto di corsa e il vov\u00a0 giallo oro sono la carica, un giro nella giostra della festa.                                                                                      E\u2019 ora di cantare,\u00a0 \u00e8 ora di restituire bonta\u2019,  abbondanza, le mani abbandonano la cucina per dare vita al ballo sardo. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 di 20 anni ho il piacere e l\u2019onore di animare con la mia voce le feste dei sardi, sacre e\u00a0 profane le nostre manifestazioni \u00a0musicali si fanno espressione di cultura e tradizioni popolari. In questi incontri regna il desiderio di sentirsi popolo e condividere momenti\u00a0 identitari gioiosi. 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