{"id":504,"date":"2020-02-10T09:37:43","date_gmt":"2020-02-10T08:37:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=504"},"modified":"2020-03-23T10:30:03","modified_gmt":"2020-03-23T09:30:03","slug":"dalla-florida-a-new-york-per-sentirsi-a-casa_-di-pietro-porcella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/dalla-florida-a-new-york-per-sentirsi-a-casa_-di-pietro-porcella\/","title":{"rendered":"Dalla Florida a New York per sentirsi a casa_ di Pietro Porcella"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Mangiare sardo in USA ?&nbsp;Si puo\u2019 e spesso si deve, quando il desiderio dei sapori di casa nostra supera la sopportazione dei cibi gonfiati e pieni di GMO (Genetic Modified Organism) dei supermercati americani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si puo\u2019 e assolutamente si deve, quando non ci sono i soldi per un ristorante sofisticato carissimo dove nutrirsi con cibi sani e non si resiste ad attendere ancora qualche mese il prossimo ritorno in Sardegna in sa mesa de domu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quando vivo fisso in America (oramai vent\u2019anni), il cibo e le bevande sarde mi mancano piu\u2019 dei sardi e della lingua sarda, che bene o male posso riacciuffare su internet.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle Hawaii, dove non ci sono ristoranti sardi, mi accontentavo di prendere due bottiglie di Costera&nbsp; (rosso potente) nei liquor store di Makawao o Paia a Maui, perche\u2019 li accompagnavo col pesce fresco buono e i sushi del Pacifico o col kalua-pig che sarebbe il nostro maialetto arrosto, cucinato esattamente come in Gallura, con le pietre bollenti e il fuoco sottoterra. Qualche kilo di malloreddus me lo portavo sempre in valigia o nascosto nello zainetto in attesa di farlo alla campidanese, lo centellinavo per le cene a casa con amici. Tanto il pomodoro, la salsa, la carne e il parmigiano buoni li trovavo anche a Maui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trasferitomi a New York nel 2013, pero\u2019, non potevo accontentarmi&nbsp; di due bottiglie di vino, anche se i vini sardi si trovano in tanti scaffali della grande distribuzione, perche\u2019 una volta conosciuto Claudio Coronas e il suo DOC Wine Bar, a Brooklyn ho trovato la mia nuova casa sarda dove recarmi periodicamente in pellegrinaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Galeotto fu il CAGLIARI CLUB NEW YORK NEW YORK. Quando lo fondai nel 2014, radunando una trentina di sardi residenti nella grande mela facemmo la sede dal pioniere e capo dei ristoratori sardi:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"660\" height=\"330\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Senza-titolo-2-5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-506\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Senza-titolo-2-5.jpg 660w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Senza-titolo-2-5-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Claudio Coronas e il suo \u2018\u201cDOC Wine Bar\u201d 83 North 7th St. Williamsburg , la parte nobile di Brooklyn. Prendi la metro L e scendi a Bedford. Two minutes a pei. Tel.+1 718-963-1925 per prenotare se vuoi trovar posto.                         Per tre anni abbiamo festeggiato con una settimana di anticipo il Santo Natale nella sua grande sala privata. Una cerimonia ripetitiva po pappai cummenti si deppiri , scambiarci regali ed esperienze professionali nella grande mela..                                                                                                     Claudio e la moglie Rosanna Patteri nuoresi laureatisi a Firenze venticinque anni fa, ci accoglievano nella grande sala bistia a festa, con in sottofondo \u201cNon potho reposare\u201d. Antipasti a scoppio con formaggi e prosciutti nostrani e \u2018malloreddos alla nogudoresa\u2019 come li chiama Claudio, Caniulari a fiumi e infine con gran fanfara arrivava sul grande vassoio&nbsp; il maialetto arrosto,&nbsp;\u201c Este from upstate New York- si affrettava a dire Claudio- dove crescono wild e ben nutriti.\u201d Cottura e fragranza nostrane, aggiungerei io. Non mancava mai il pane carasau, i dolcetti sardi di tutti i tipi e qualche bottiglia di mirto finale per completare s\u2019imbriaghera.                                         Il formaggio sardo, il pecorino piu\u2019 buono del mondo lo portava la dolce Elena Cossu di Thiesi, operation manager della ditta di formaggi Cossu negli USA, che grazie a lei si stanno espandendo alla grande nelle due coste. Potete scrivergli a <a href=\"elena_cossu@etformaggi.com\">elena_cossu@etformaggi.com<\/a>. Il telefono non ve lo do perche\u2019 ha gia\u2019 fin troppi ammiratori e non vuole distrarsi con perditempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Subito dopo&nbsp; ho scoperto altri due ristoranti sardi a Manhattan: \u201cRestaurant Ulivo&#8221; di Emanuel Concas downtown a 4 West 28 St. tel. 212-684-8000 e&nbsp; \u201cArco Cafe\u201d upper west side al 886 Amsterdam Ave. A due passi da casa di mia suocera e mie figlie, all\u2019incrocio fra Amsterdam Ave. E la 103 st.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Arco Cafe\u2019 e\u2019 gestito da due simpatici ragazzi nuoresi, Francesca e Daniele Fiori, che poi ho scoperto fossero i cugini della collega RAI Flavia Corda. Ottimi professionisti e ottimi ristoratori partiti da zero ed ora&nbsp;guardate menu\u2019 , pietanze e vini nella loro seguitissima pagina facebook arcocafe886. Si ci sono i malloreddus alla campidanese ma quando son li io non posso mai rinunciare ai loro ottimi gnocchi al pesto.                                              Adesso quando torno a New York di fretta e non posso andare da Claudio o da Francesca e Daniele, vado a casa del mio guru Marco Arconte, originally from Cabras, formatosi alla scuola del turismo in Svizzera da quando aveva 16 anni in giro per il mondo fino a diventare food and beverage manager prima da Cipriani a New York e ora Director e General Manager del piu\u2019 importante Golf Club della east coast a Brynwood Armonk NY. &nbsp;                 Quando Marco mi invita a casa sua, i suoi spaghetti alla bottarga di Oristano, saltati in padella sono imbattibili, spesso accompagnati dai vini Contini (di proprieta\u2019 di suoi cugini credo). Il Dott. Silvio Podda non e\u2019 da meno quando anzich\u00e9 rimettere a posto facce da primario di chirurgia plastica si mette ai fornelli e cucina i piatti imparati dalla mamma nell\u2019infanzia cagliaritana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spostiamoci a Miami che e\u2019 entrata nella mappa della mia vita quasi quattro anni fa, sempre per colpa di un ristoratore sardo di successo: Andrea Fadda from S.Anna Arresi, gia\u2019 master-chef al Chia Laguna prima di girare il mondo con gli alberghi della famiglia Tanzi e terminare a Miami a fare il suo ristorante con la moglie cubana conosciuta nell\u2019ultima esperienza a l\u2019Havana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"660\" height=\"330\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Senza-titolo-3-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-507\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Senza-titolo-3-2.jpg 660w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Senza-titolo-3-2-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non lo conoscevo, ma lui aveva sentito parlare del Cagliari Club NY NY e mi aveva chiamato per chiedermi se ne organizzavo uno a Miami, visto che conosceva una ventina di sardi li residenti, che frequentavano il suo ristorante \u201cPappa e ciccia\u201d sulla Ocean Road a South Beach.                            \u201cOk organizza una bella cena sarda con tutti presenti al tuo ristorante e vengo giu\u2019 un week-end\u201d&nbsp; gli risposi. Detto-fatto. Scendo giu\u2019, cenone storico con quaranta invitati per lo piu\u2019 sardi tra i quali il Prof. Spiga responsabile scolastico al Consolato. Risultato? Passata la mangiata il mese dopo io mi trasferisco a Miami ad insegnare italiano al Liceo di Miami Lakes e Andrea apre un nuovo fiammante ristorante a Weston con due socie-clienti figlie di un sardo di Stintino emigrato quarant\u2019anni fa in Michigan.                             Oggi il ristorante \u201cZona Blu\u2019\u201d di Weston, foto vini e cibi sardi e\u2019 considerato uno dei migliori in Florida e Andrea Fadda master chef e\u2019 ricercato dai consolati vari e dai manager dei boat show per fare i suoi famosi catering con piatti di fregola, formaggi e vini sardi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne avrei altri due-tre di sardi DOC in Florida ma li riservo al prossimo articolo e mi succede di trovarne altri sparsi negli States e nel mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volevo giusto segnalarvi Fabrizio Loi a Seattle Washington State West coast quasi al confine col Canada. Fabrizio e\u2019 di Triei, amico e compaesano di Bernardo Mereu, l\u2019allenatore di calcio. Si trasferi\u2019 in America trentacinque anni fa, come cuoco, conservando sempre il suo amore per la nostra terra e i suoi cibi.                                                                                                                       Mi avevan consigliato di andare al \u201cParadiso\u201d o al&nbsp; nuovo \u201cBlu Sardinia\u201d. Lo chiamai in uno stop-over di poche ore verso le Hawaii. Mi venne a prendere all\u2019aeroporto e mi porto\u2019 al Blu\u2019 Sardinia. Rimasi estasiato.                                Oltre ai vini Argiolas trovai i veri Cannonau come quelli degli ANTICHI poderi di Jerzu.Andate a trovarlo <a href=\"http:\/\/www.blusardinia.com\">www.blusardinia.com<\/a>&nbsp; al 8862 161 st. Ave&nbsp; NE Redmontd WA&nbsp;98052 telefono 425-242-0024. I suoi clienti piu\u2019 assidui ? I dirigenti della Microsoft che ha la sua sede centrale a un miglio di distanza.  In menu\u2019 trovi dall\u2019acqua Smeraldina e l\u2019insalata sarda ai primi come&nbsp; Fregola, Malloreddus e Culurgiones Macarrones de busa etc. Etc.                       Vi siete sazziati per bene ? O ancora avete spazio per il dolce ?                              <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E allora se le seadas al miele e al formaggio non vi bastano, e volete assaggiare anche il gelato piu\u2019 buono del West, allora dovete scendere a San Diego dove un surfista casteddaio DOC Andrea Racca, 10&nbsp; anni fa ha mollato le elettroforniture di famiglia di Viale Marconi per andare a ritrovare le onde dei suoi anni universitari e aprire una gelateria-cult dal nome per noi altisonante \u201cBobboi\u201d.                                                                                                  Come socio si e\u2019 preso un esperto Mr. Saba, su orari de Ninni (fotografo)&nbsp; cresciuto all\u2019ombra di Toto Pilurzu come manager della famosa (neglia anni 80-90) gelateria \u2018Tropicana\u2019 di Capitana. La loro gelateria \u2018Bobboi\u2019 di San Diego, compreso il gusto alla pardula o al mirto, have been voted best ice cream place in California.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Saludi e trigu a tottusu picciokkus. Pappai e buffai sardu in USA si porit fai.&nbsp; Parola di Mc Porc !<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00a9Sardegnatavola<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mangiare sardo in USA ?&nbsp;Si puo\u2019 e spesso si deve, quando il desiderio dei sapori di casa nostra supera la sopportazione dei cibi gonfiati e pieni di GMO (Genetic Modified Organism) dei supermercati americani.&nbsp; Si puo\u2019 e assolutamente si deve, quando non ci sono i soldi per un ristorante sofisticato carissimo dove nutrirsi con cibi &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":505,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-504","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-sardi-in-america"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=504"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":956,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504\/revisions\/956"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/505"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}