{"id":43,"date":"2019-11-01T10:48:51","date_gmt":"2019-11-01T09:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=43"},"modified":"2020-07-20T11:27:44","modified_gmt":"2020-07-20T09:27:44","slug":"seulo-il-prosciutto-come-chiave-per-il-futuro-sindaco-murgia-crediamo-nelle-nostre-eccellenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/seulo-il-prosciutto-come-chiave-per-il-futuro-sindaco-murgia-crediamo-nelle-nostre-eccellenze\/","title":{"rendered":"SEULO, Il prosciutto come chiave per il futuro. Sindaco Murgia: \u201cCrediamo nelle nostre eccellenze\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019ombra del Monte\nPerdedu le problematiche ci sono e paiono evidenti, cos\u00ec come, nei restanti\nterritori periferici dell\u2019isola, ma di arrendersi, da queste parti, non ne\nvogliono proprio sapere. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Seulo<\/strong>,\npoco pi\u00f9 di 800 abitanti, una forte emigrazione verso Cagliari, non vuole limitarsi\nad abbellire l\u2019abitato con opere pubbliche, ma spingersi a soluzioni concrete\nche possano rinvigorire l\u2019economia locale, ripartendo dalle campagne. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la laboriosa gente\nlocale, agli altipiani e boschi che circondano il borgo ci \u00e8 particolarmente\nlegata: <strong>80 aziende agricole familiari<\/strong>\ndalle <strong>1000 macellazioni annuali<\/strong>,\ncaratterizzano il tessuto produttivo della comunit\u00e0. Non mancano le <strong>realt\u00e0 suinicole<\/strong>, a dimostrazione dell\u2019importanza\nche il <strong>maiale <\/strong>e il<strong> prosciutto<\/strong> rivestono nel posto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questo vuole partire\nuna scommessa di sviluppo futuro o per meglio dire <em>\u201cUna risposta alla spopolamento\u201d<\/em> come ci tiene a specificare <strong>Enrico Murgia<\/strong>, sindaco del paese. In un\nrecente dibattito, nominato non a caso <strong><em>\u201cPresutu\u201d<\/em>,<\/strong> allevatori, esperti e\namministratori si sono confrontati, per snocciolare, insieme, soluzioni volte a\ncreare sinergia, partendo dal gravoso problema delle peste suina africana. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello specifico: se da\nun lato, l\u2019inflessibile campagna di eradicazione (portata avanti nei recenti\nanni) ha ridotto i casi di branchi infetti, dall\u2019altro i divieti europei di\nesportazione del prodotto,&nbsp; non giovano\ndi certo ad uno sbocco economico. A risentirne, gli allevatori regolari che chiedono\nun drastico cambio di rotta. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cIl\nmaiale e il prosciutto a chilometri zero da esso ricavato <\/em>\u2013\nspiega il primo cittadino <strong>Murgia<\/strong> \u2013<em> ci permetterebbero di dare uno slancio non\nsolo alla nostra comunit\u00e0, ma anche a diversi comuni dell\u2019isola. Da due anni fa\nad oggi, la situazione \u00e8 drasticamente mutata e i casi di positivit\u00e0 ridotti a\nbasse percentuali.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cIl\nproblema della peste suina africana \u00e8 globale <\/em>\u2013\nprosegue <strong>Murgia<\/strong> \u2013 <em>Svezia, Germania, Romania, Bulgaria, sono\nsolamente alcuni degli Stati colpiti. Eppure l\u2019Italia \u00e8 la pi\u00f9 martoriata,\nsubendo dall\u2019Unione Europea, il duro prezzo di non poter esportare.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non manca un\u2019analisi\nsul quadro sardo: <em>\u201cSeulo fin dai lontani\nanni \u201980 ha contribuito al debellamento del morbo, con la nascita di vere e\nproprie aziende, nostro grande orgoglio, insieme alle bellezze naturali e le\nspecificit\u00e0 culturali che ci appartengono. Sarebbe bello e opportuno se gli\nesempi di correttezza e rispetto delle regole venissero premiati e non\nbocciati. Per questo auspichiamo che i divieti e le limitazioni possano essere\nlevati quanto prima.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E a detta di <strong>Murgia<\/strong> le chiavi per risolvere il caso\nci sarebbero tutte: <em>\u201cIncentivare gli\nesempi di virtuosismo, favorendo la creazione di un semibrado controllato, ove\neffettuare dei controlli periodici. In egual misura, portare avanti un dialogo\ntra comunit\u00e0 a vocazione suinicola, al fine di creare filiere della nicchia,\nriaprendo o costruendo dei mattatoi zonali.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E infine: <em>\u201cLa nicchia \u00e8 il nostro punto cardine, la\ngrande catena di distribuzione ci distruggerebbe cos\u00ec come sta gi\u00e0 facendo, portando\nsu migliaia di tavole semilavorati di indubbia provenienza e qualit\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Resta, in ogni caso la\nsperanza che, la recente visita nell\u2019isola del commissario Ue alla salute <strong>Andriukaitis<\/strong> sia una speranza per i\nprossimi anni: &nbsp;\u201c<em>Sull\u2019eradicazione della peste suina in Sardegna vedo la luce fuori dal\ntunnel. Si sono fatti passi in avanti negli ultimi due anni con ottimi\nrisultati. Continuando di questo passo la situazione potrebbe cambiare.\u201d<\/em> \u2013\nha dichiarato il big, durante l\u2019incontro con il governatore <strong>Solinas<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La palla ora passa alla\npolitica regionale, affinch\u00e8 attraverso il dialogo con gli allevatori e i\nvertici europei, le realt\u00e0 come Seulo, meritino una nuova chance: ne va di un\ndomani migliore. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019ombra del Monte Perdedu le problematiche ci sono e paiono evidenti, cos\u00ec come, nei restanti territori periferici dell\u2019isola, ma di arrendersi, da queste parti, non ne vogliono proprio sapere. 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