{"id":3680,"date":"2025-02-05T12:47:04","date_gmt":"2025-02-05T11:47:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=3680"},"modified":"2025-02-05T12:53:37","modified_gmt":"2025-02-05T11:53:37","slug":"laga-khan-perche-la-costa-smeralda_di-andrea-nissardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/laga-khan-perche-la-costa-smeralda_di-andrea-nissardi\/","title":{"rendered":"L&#8217;Aga Khan, perch\u00e9 la costa Smeralda?_di Andrea Nissardi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">In principio era la costa della Gallura, selvaggia ed inviolata, con i suoi graniti lavorati dai venti e dal mare, le sue spiagge nascoste, la sua flora e la sua fauna tutte da scoprire&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su questi argomenti sono corsi negli ultimi decenni fiumi di inchiostro e la vasta produzione di pittori, cineasti e fotografi ne ha assicurato il dovuto corredo iconografico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi piace ricordare, tra i tanti scritti sull\u2019argomento, il sintetico eppur completo resoconto redatto dal dr. Giuseppe K. Montasti sulle sue prime spedizioni in questi mari ed i ricordi della cara signora Gis\u00e9le Podbielski; si coglie in questi scritti, oltre al doveroso omaggio alle attrattive naturali della Gallura, anche un interessamento verso la popolazione della zona e le sue usanze che, pur non essendo espresso nel rispetto dei dettami dell\u2019antropologia culturale, ci ha permesso di acquisire preziose informazioni su questi argomenti. E un giorno&#8230; \u201cun principe venuto dal mare&#8230;\u201d (mons. Grimaldi; inaugurazione della <em>Club House<\/em> del Pevero Golf Club.) scopr\u00ec un angolo di questa Costa e se ne innamor\u00f2 al punto da farne per lungo tempo il fulcro dei suoi interessi spirituali e temporali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inutile dire che, essendo la stirpe di questo principe nel mirino della stampa ormai da generazioni, la cosa non pass\u00f2 inosservata e ben presto sulle sue orme giunsero i rappresentanti di quella Corte che volente o nolente un principe si trova sempre attorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non importa da quale ambiente provenissero queste persone, quale fosse stata la ragione che li aveva attirati sulle orme dell\u2019Aga Khan, anche la pi\u00f9 inconfessabile pass\u00f2, per la maggior parte di essi, in seconda linea per cedere il passo a quella sindrome che Marcello Serra aveva da tempo battezzato \u201cmal di Sardegna\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"569\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/agakhan_nissardi-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3682\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/agakhan_nissardi-1.jpg 800w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/agakhan_nissardi-1-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/agakhan_nissardi-1-768x546.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Albori della Costa. Visita del Presidente della Regione Sardegna, on. Efisio Corrias, primo da sinistra, seguono il sindaco di Arzachena dr. Giorgio Filigheddu, l\u2019Aga Khan e l\u2019avv. Paolo Riccardi. (Collezione Alfonso lantosca. Foto Nello Di Salvo).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Speculatori o aspiranti tali, professionisti del turismo, mondani e gaudenti soggiacquero ben presto alla mal\u00eca di quella natura cos\u00ec simile, per certi versi, a quella di molti altri posti ma che di questi conteneva tutte le caratteristiche concentrate ed esaltate con un <em>quid <\/em>indefinibile di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo manipolo di pionieri, pur senza perdere di vista gli scopi per i quali era approdato a queste sponde, sub\u00ec una trasformazione, oserei dire una catarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I suoi componenti si trasformarono rapidamente in esteti, ecologisti e, soprattutto, in asceti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019ultimo aggettivo si attaglia perfettamente a coloro che, mentre squadre di operai lavoravano giorno e notte per erigere le prime strutture murarie pubbliche e private, si adattarono a vivere nei pochi stazzi disponibili o a sistemazioni ancor pi\u00f9 precarie, per vivere la gestazione e la nascita di quella che ancor oggi \u00e8 considerata il cuore della Costa: la Costa Smeralda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Racconta Cis\u00f3ie Podbielski, che ha vissuto e registrato nel suo cuore il ricordo di questi esordi, che poco o nulla valsero a scoraggiare questi <em>conquistadores<\/em> conquistati la mancanza di energia elettrica, di acqua, la scarsit\u00e0 di vie di comunicazione, per lo pi\u00f9 polverosi o fangosi sterrati, verso gli avamposti della civilt\u00e0 ove procacciarsi generi di prima necessit\u00e0 e magari piangere calde lacrime di nostalgia davanti al frigorifero di una salumeria o di un bar.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente l\u2019acqua non mancava realmente: bastava andarsela a prendere, percorrendo gli stretti sentieri tracciati dal cinghiale attraverso l\u2019odorosa macchia mediterranea caratterizzata in prevalenza dalla gialla e spinosissima ginestra selvatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la mancanza di energia elettrica non costituiva un grosso problema, in fondo bastava abituarsi ad una dieta a base di cibi in scatola e di bevande a temperatura ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma lasciamo l\u2019approfondimento di questi interessanti argomenti a studiosi qualificati e accreditati per prendere in considerazione quello che per decenni \u00e8 stato l\u2019oggetto della mia malsana curiosit\u00e0 professionale: <em>\\&#8217;homo ludicus.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Homo ludicus<\/em> \u00e8 l\u2019uomo che giucca, che si diverte e diverte, assolutamente disinteressato a tutto ci\u00f2 che \u00e8 serio ma seriamente interessato a tutto ci\u00f2 che non lo \u00e8 e, al limite, fortemente portato a spogliare di ogni seriet\u00e0 qualunque cosa ne sia affetta e solletichi il suo interesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volendo evitare che colui che sar\u00e0 il protagonista indiscusso di questo libro venga marchiato indelebilmente come un mostro di leggerezza e irresponsabilit\u00e0, sar\u00e0 il caso di esporre alcuni concetti basilari che normalmente sfuggono, forse per una endemica carenza di esami introspettivi, al volgo e all\u2019inclita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019essere umano \u00e8 fondamentalmente un naufrago, il superstite di un cataclisma cosmico che qualcuno ancora si ostina a chiamare Creazione, abbandonato nudo e indifeso su un bolide lanciato a velocit\u00e0 pazzesca in mezzo ad una miriade di corpi contundenti altrettanto veloci e incatenato da un mirabile equilibrio di forze ad una spa- \u2022 ventosa fornace atomica che gli garantisce luce e calore nonch\u00e9 la prospettiva pi\u00f9 o meno prossima, in termini di milioni d\u2019anni, di uno spettacolare fuoco d\u2019artificio finale. Per i distratti mi limiter\u00f2 a ricordare che la distanza della Terra dal Sole \u00e8 di soli otto minuti luce e che, in fondo, i dinosauri si sono estinti senza l\u2019aiuto della razza umana. Possibili cataclismi cosmici a parte, un altro e ben pi\u00f9 grave pericolo minaccia da sempre l\u2019essere umano: i suoi simili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutti beninteso: soltanto quelli che dopo aver scartato l\u2019eterna ricerca del \u201cChi siamo? donde veniamo? dove andiamo?\u201d puntarono lo sguardo sul proprio fratello e pensarono: \u201c&#8230;e questo come potrei utilizzarlo?\u201d; nacque cos\u00ec <em>\\&#8217;homo politicos<\/em> che si evolse poi in una miriade di sottospecie, una pi\u00f9 deleteria dell\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi perdoni il lettore se non mi soffermo oltre su questi argomenti profondi e sovversivi per tornare nei binari del tema che mi ero prefisso; irrazionale e ascientifico, esso verter\u00e0 su persone ed ambienti soffusi di un\u2019aura magica e controversa dove ortodossia e paganesimo combattono la loro eterna battaglia senza vincitori n\u00e9 vinti, senza eletti n\u00e9 dannati il cui motto, coniato da Rafael Neville, suona cos\u00ec: Sognare \u00e8 vivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concluder\u00f2 questo preambolo col definire i limiti geografici del teatro che vide l\u2019origine e lo svolgersi di tante fiabe: la Costa Smeralda senza dubbio, elemento trainante di tutte le vicende trattate, dove l\u2019Aga Khan ha profuso mezzi ed energie, vissuto e sofferto vicende e traversie personali, dando di se stesso molto pi\u00f9 di quanto egli non sappia: grazie Altezza!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma per me e per tanti altri la Costa \u00e8 assai pi\u00f9 estesa: da Capo Figari a Capo Testa, dovunque un commando di <em>homo ludicus<\/em> abbia lasciato le tracce dei suoi piedi nudi, le ceneri di un barbecue improvvisato, gli echi di una festa o di un happening, il ricordo di una burla innocente o boccaccesca, il quasi impercettibile eppur tangibile indizio di un flirt o di una storia d\u2019amore destinata a durare pi\u00f9 dei suoi stessi protagonisti, l\u00e0 \u00e8 la Costa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\"><em>Omaggio ad Andrea Nissardi, storico fotografo ufficiale della Costa Smeralda e primo collaboratore del nostro giornale sin dai primi anni &#8217;70<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In principio era la costa della Gallura, selvaggia ed inviolata, con i suoi graniti lavorati dai venti e dal mare, le sue spiagge nascoste, la sua flora e la sua fauna tutte da scoprire&#8230; Su questi argomenti sono corsi negli ultimi decenni fiumi di inchiostro e la vasta produzione di pittori, cineasti e fotografi ne &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3681,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-3680","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-dentro-lisola"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3680"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3680\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3684,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3680\/revisions\/3684"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}