{"id":3622,"date":"2024-12-16T09:15:46","date_gmt":"2024-12-16T08:15:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=3622"},"modified":"2024-12-16T09:15:47","modified_gmt":"2024-12-16T08:15:47","slug":"insieme-per-lo-sviluppo-e-linclusione_di-tarcisio-agus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/insieme-per-lo-sviluppo-e-linclusione_di-tarcisio-agus\/","title":{"rendered":"Insieme per lo sviluppo e l&#8217;inclusione_di Tarcisio Agus"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Quando l&#8217;uomo divent\u00f2 stanziale, tra i 10.000 e gli 8.000 anni fa, per alimentarsi si dedic\u00f2 all&#8217;agricoltura ed all&#8217;allevamento, da cui ha&nbsp; tratto gli alimenti per il suo sostentamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni li trasformava, come ancora oggi, il frumento in pane, altri li trattava per poterli conservare a lungo, come le carni sotto sale. Oggi questi processi, grazie all&#8217;industrializzazione, si praticano quotidianamente consentono a buona parte dell&#8217;umanit\u00e0 di sfamarsi, ma a differenza del passato non conosciamo, se non in linee generali, quale sia la loro provenienza e le metodiche adottate nelle coltivazioni e negli allevamenti. Nella nostra societ\u00e0 opulenta che ci permette di mangiare le mele tutto l&#8217;anno, mentre una volta le si consumavano solo alla raccolta, si \u00e8 insinuata sempre pi\u00f9 l&#8217;attenzione verso una sana alimentazione, in quanto, a detta dei ricercatori, ci aiuta a prevenire ed a trattare molte malattie comprese alcune forme tumorali.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"479\" height=\"286\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Il-vecchio-Mattatoio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3624\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Il-vecchio-Mattatoio.jpg 479w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Il-vecchio-Mattatoio-300x179.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il vecchio mattatoio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo aspetto oggi lo si pu\u00f2 perseguire guardando con fiducia a quelle realt\u00e0 imprenditoriali di prossimit\u00e0, come la neo nata&nbsp; impresa sociale \u201c<em>Tramas<\/em>\u201d di Guspini, che sulla base di un progetto finanziato dalla <em>Fondazione Con il Sud<\/em> ha recuperato il vecchio mattatoio, realizzando un centro di trasformazione delle carni suine, con la produzione di insaccati, nonch\u00e9 un laboratorio per la trasformazione dei prodotti orticoli. La nuova esperienza ha l&#8217;ardire di inserirsi in un mondo dell&#8217;agro industria fondamentalmente in mano a grandi colossi, come dire: Davide e&nbsp; Golia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;iniziativa affonda le sue radici in \u201c<em>Su connottu<\/em>\u201d, quando la mamma mandava i figli&nbsp; ad acquistare i carciofi nella casa di rimpetto di signora Maria, che esponeva le proprie produzioni orticole e cerealicole sull&#8217;uscio di casa o dal signor Francesco ad acquistare \u201c<em>Su Sat\u00eczzu o Sa gr\u00e0ndua<\/em>\u201d (salsiccia o guanciale), nel piccolo laboratorio di quartiere. In una comunit\u00e0 ristretta non \u00e8 difficile conoscere i luoghi di produzione e la gestione degli alimenti, a garanzia di qualit\u00e0 e freschezza, perch\u00e9 sovente questo era il frutto di una condivisione diffusa.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"753\" height=\"532\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Reparto-confetture.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3625\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Reparto-confetture.jpg 753w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Reparto-confetture-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 753px) 100vw, 753px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il reparto confetture<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec l&#8217;idea imprenditoriale dal titolo \u201c<em>Insieme per lo sviluppo e l&#8217;inclusione<\/em>\u201d, nata dall&#8217;incontro del partenariato locale (associazioni del terzo settore ed imprese di Arbus e Guspini), prova a sfidare Golia con la realizzazione di prodotti di alta qualit\u00e0, che traggono origine dai luoghi dalla tradizione, utilizzando e valorizzando procedure e tecniche dei nostri padri e delle nostre madri,&nbsp; oggi supportati da sistemi innovativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto tende a creare un ecosistema economico nell&#8217;arburese-guspinese, che possa generare lavoro, innovazione produttiva e la riabilitazione di persone in situazioni di disagio. I prodotti etichettati \u201c<em>Buongiusto<\/em>\u201d, sono oggi costituiti da carne suina (Salsiccia, guanciale, lonza e pancetta), da ortaggi (Funghi, carciofi, peperoni, peperoni ripieni e zucchine, tutte sottolio) e da una variet\u00e0 di creme e marmellate tratte sempre da ortaggi e frutti, anche selvatici, come in questo momento la confettura di corbezzolo. Si punta a creare una connessione emotiva con i consumatori attraverso prodotti autentici e sostenibili, nel tentativo di diventare un&#8217;azienda rinomata per l&#8217;eccellenza e l&#8217;impegno verso la comunit\u00e0. \u201c<em>Tramas<\/em>\u201d, se vi sar\u00e0 una buona risposta del consumatore, non distribuir\u00e0 dividendi, ma le economie le utilizzer\u00e0 per sostenere le piccole imprese dando loro, con la trasformazione dei prodotti conferiti, un valore aggiunto al lavoro, nel tentativo di creare nuova occupazione e resilienza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Proposta-del-pacco-dono-natalizio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3626\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Proposta-del-pacco-dono-natalizio.jpg 400w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Proposta-del-pacco-dono-natalizio-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec come impegner\u00e0 eventuali utili attraverso la formazione e il lavoro per le persone in situazioni di disagio, come sta gi\u00e0 avvenendo attraverso la convenzione con la Casa Circondariale di \u201cIs Arenas\u201d ad Arbus, che&nbsp; sta permettendo a tre dei suoi ospiti di formarsi e lavorare. Al termine i tre giovani potranno rientrare nei luoghi di residenza (Tunisia, Emilia Romagna e Sicilia) con un attestato professionale che permetter\u00e0 loro un pi\u00f9 facile reinserimento nella societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i prodotti provengono da piccoli imprenditori locali che hanno fatto proprio il disciplinare di produzione redatto dall&#8217;Universit\u00e0 di Sassari, sotto la stretta osservazione e guida del prof. Gianni Battacone, mentre i processi produttivi e la qualit\u00e0 sono stati affidati al prof.&nbsp; Efisio Antonio Scano, esperto in Scienze e Tecnologie Alimentari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando l&#8217;uomo divent\u00f2 stanziale, tra i 10.000 e gli 8.000 anni fa, per alimentarsi si dedic\u00f2 all&#8217;agricoltura ed all&#8217;allevamento, da cui ha&nbsp; tratto gli alimenti per il suo sostentamento. 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