{"id":355,"date":"2020-02-03T12:00:54","date_gmt":"2020-02-03T11:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=355"},"modified":"2020-02-03T12:04:58","modified_gmt":"2020-02-03T11:04:58","slug":"355","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/355\/","title":{"rendered":"Comfort food, nutriamoci di felicit\u00e0_di Claudia Rabellino Becce"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Una delle parole chiave dei 50 anni \u00e8 sicuramente \u201cconsapevolezza\u201d: a questo punto della nostra vita sappiamo chi siamo e cosa vogliamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa coscienza si riflette anche nel nostro rapporto con il cibo.              Come con la vita sappiamo cosa ci piace e cosa non ci piace, cosa ci fa stare bene e cosa no.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cibo \u00e8 cultura, complessit\u00e0, tradizione e ci vuole maturit\u00e0 per apprezzarne tutte le sfumature. Bisogna possedere una storia, dare valore all\u2019esperienza, allenare il palato. Insomma, occorre aver vissuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova percezione del tempo che accompagna questa et\u00e0 ci insegna a dare valore al vivere \u201cslow\u201d, a concentrarci sul qui e ora, godendo dei piccoli momenti di felicit\u00e0 che la vita (se la aiutiamo un pochino) sa regalarci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concetto \u00e8 lo stesso dello \u201cslow food\u201d: considerare il pasto come un piccolo momento di piacere dove ogni sapore, ogni particolare (l\u2019atmosfera, la mise en place della tavola, gli elementi \u201cestetici\u201d del piatto) va goduto con l\u2019attenzione che si merita perch\u00e9 \u201cmangiare\u201d non \u00e8 semplicemente \u201cnutrirsi\u201d, ma sperimentare qualcosa di pi\u00f9 complesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cibo \u00e8 identit\u00e0 e noi abbiamo un incredibile patrimonio di ricordi. Molti di questi possono essere innescati da un sapore. Marcel Proust nel suo \u201cA\u2019 la recherche du temps perdu\u201d narrava di come poche briciole di petite madeleine potessero far rivivere frammenti di passato. Oggi le neuroscienze confermano che olfatto e gusto, unici sensi ad avere un collegamento diretto con l\u2019ippocampo, hanno un ruolo fondamentale per la memoria ed il recupero dei ricordi.&nbsp; Un boccone pu\u00f2 portarci improvvisamente indietro nel tempo, alla nostra infanzia, alle nostre radici, accanto a persone che abbiamo amato e che magari non ci sono pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensiamo al profumo della torta appena sfornata nella cucina di nostra nonna o al sapore del sugo cucinato da nostra madre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli americani lo chiamano \u201ccomfort food\u201d, sono i piatti della nostalgia che richiamano atmosfere affettive e coccolano ricordandoci l\u2019infanzia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A 50 anni il cibo \u00e8 spesso proprio questo, una coccola che ci rende felici, perch\u00e9 ora abbiamo imparato a volerci bene, a prenderci il nostro tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mettersi a tavola \u00e8 convivio, aggregazione, amicizia e a questo punto della nostra vita sappiamo goderne appieno dando valore alla compagnia, alla conversazione, alla condivisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa cucina quando sei in zona 50 \u00e8 un mix di esperienze, ricordi e progettualit\u00e0. Dentro ci metti i tuoi viaggi ma anche le memorie familiari, i sapori di casa. Poi aggiungi alcuni cibi che fanno bene e fanno stare bene come il riso integrale, il riso integrale rosso, su casu axeddu, ricco di probiotici, le verdure e la frutta freschi, i legumi e un buon bicchiere di vino rosso. Ecco una dieta equilibrata e allegra\u201d sostiene Alessandra Guigoni, antropologa del cibo, giornalista e food teller.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordiamoci che l\u2019anima va nutrita almeno quanto il corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricetta \u00e8 semplice: eliminiamo le emozioni negative, che intossicano quanto il cibo spazzatura e depuriamoci con un \u201csuperfood\u201d, le ispirazioni positive.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa felicit\u00e0 \u00e8 una responsabilit\u00e0 che decidiamo di prendere, e coltivarla \u00e8 il pi\u00f9 complicato impegno della nostra vita\u201d dice Sandro Formica, inventore del Master di Economia della felicit\u00e0 all\u2019Universit\u00e0 di Palermo. \u201c40% \u00e8 la quota di felicit\u00e0 che dipende esclusivamente da noi\u201d, gli fa eco Valeria Arca, brillante coach cagliaritana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensiamoci. La via per essere finalmente \u201cfelici a 50 anni\u201d passa anche da qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00a9Sardegnatavola<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle parole chiave dei 50 anni \u00e8 sicuramente \u201cconsapevolezza\u201d: a questo punto della nostra vita sappiamo chi siamo e cosa vogliamo. Questa coscienza si riflette anche nel nostro rapporto con il cibo. 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