{"id":342,"date":"2020-02-03T11:24:01","date_gmt":"2020-02-03T10:24:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=342"},"modified":"2020-02-03T11:26:36","modified_gmt":"2020-02-03T10:26:36","slug":"una-testimonial-deccezione-per-la-cucina-sassarese-stefania-masala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/una-testimonial-deccezione-per-la-cucina-sassarese-stefania-masala\/","title":{"rendered":"Una testimonial d&#8217;eccezione per la cucina sassarese: Stefania Masala"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Ciogga, giogga minudda, mirinzana, zimino.. La cucina sassarese \u00e8 quasi un &#8220;unicum&#8221; della cucina sarda, con piatti legati pi\u00f9 alla terra che al mare,&nbsp; lavorati a partire da una materia prima apparentemente povera, ma che raggiunge vertici altissimi di sapore e&nbsp; gusto deciso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il turista in transito a Sassari, se ha la curiosit\u00e0 di addentrarsi per i vicoli stretti della citt\u00e0, potr\u00e0 qui incontrare delle piccole trattorie dove gustare le &#8220;particolarit\u00e0&#8221; della tradizione: dalle melanzane (&#8220;La mirinzana in forru&#8221; che merit\u00f2 addirittura un brano musicale del Trio Folk Sassarese) imperdibili al forno o alla griglia, passando per la &#8220;favata&#8221;, una sorta di minestra preparata con bietole, cicoria, finocchietto selvatico e le parti pi\u00f9 saporite del maiale (testa, piedini, cotenna e salsiccia: si sa, del maiale non si butta via niente!) fino allo &#8220;zimino&#8221;, ovvero le interiora di vitello cotte alla griglia e componente immancabile di ogni &#8220;ziminata&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i primi piatti \u00e8 imperdibile la &#8220;mineshtra &#8216;e fasgioru&#8221; o &#8220;mineshtra &#8216;e patatu&#8221;, una zuppa preparata con fagioli, patate, lardo, finocchietto selvatico e pomodori secchi, assai corroborante nei mesi invernali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi \u00e8 poi una pietanza che&nbsp; si trova solo nel capoluogo gallurese e che \u00e8 stata &#8220;adottata&#8221; dalla cucina ligure, ovvero la fain\u00e9. In Via Usai, si trova lo storico locale dove fino agli anni &#8217;90 del secolo scorso non era inusuale incontrare il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, ghiottissimo della farinata di ceci e delle sue varianti con acciughe, cipolla, funghi o salsiccia. Talmente buona, quella preparata dalla famiglia Sassu, che se ne parla perfino nei carrugi di Genova dove \u00e8 stata inventata!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la vera specialit\u00e0 sassarese sono le lumache, ovvero &#8220;la ciogga&#8221; &#8211; delle quali i sassaresi vanno matti! &#8211; cucinate in varianti che farebbero impallidire qualsiasi chef francese: &#8220;in verde&#8221;, cio\u00e8 con aglio e prezzemolo, al sugo piccante, con le patate sia in bianco che al pomodoro, gratinate al forno se si tratta di &#8220;coccoi&#8221; &#8211; lumaconi ripieni con pecorino, uova, prezzemolo, pangrattato, e salsa di pomodoro &#8211; o &#8220;monzette&#8221;, lessate se si tratta di &#8220;ciogga minudda&#8221;, ossia di lumachine bianche che vanno obbligatoriamente &#8220;succiadda&#8221;, succhiata dopo aver praticato un piccolo foro sulla cima del guscio per permettere una vigorosa aspirazione!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente, ad accompagnare un tipico pasto sassarese, non pu\u00f2 mancare il cannonau o il cagnulari, i tipici vini rossi della zona; attenzione per\u00f2 alle dosi: \u00e8 un vino corposo, che ubriaca senza che ci si accorga, ma raramente d\u00e0 alla testa..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se doveste capitare a Sassari nel periodo di Carnevale, non perdete l&#8217;occasione di assaggiare Li frisgiori longhi, delle stupende frittelle fatte di semola, acqua, zucchero, scorza d&#8217;arancia grattugiata, e filu &#8216;e ferru, con il quale si accompagnano &#8220;a nozze&#8221;, fritte in forma di lunghi cordoni e ripassate nello zucchero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelli &#8220;thatharesi&#8221; sono tutti piatti poco leggeri, certo, ma la Sardegna non \u00e8 un luogo dove seguire la dieta, a meno che non si voglia soffrire! Perci\u00f2 buon appetito e, come si dice sempre al primo brindisi, &#8220;A zent&#8217;anni!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">\u00a9Sardegnatavola<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciogga, giogga minudda, mirinzana, zimino.. La cucina sassarese \u00e8 quasi un &#8220;unicum&#8221; della cucina sarda, con piatti legati pi\u00f9 alla terra che al mare,&nbsp; lavorati a partire da una materia prima apparentemente povera, ma che raggiunge vertici altissimi di sapore e&nbsp; gusto deciso. 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