{"id":2774,"date":"2020-12-23T09:07:22","date_gmt":"2020-12-23T08:07:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=2774"},"modified":"2020-12-23T09:07:24","modified_gmt":"2020-12-23T08:07:24","slug":"paschixedda_di-elisabeth-wibel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/paschixedda_di-elisabeth-wibel\/","title":{"rendered":"Paschixedda_di Elisabeth Wibel"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\"><em>Ho realizzato con la pasta fresca artigianale una delle pi\u00f9 diffuse usanze natalizie, l\u2019albero di Natale. Il nome \u201cPaschixedda\u201d in dialetto sardo significa Natale, ed \u00e8 stato l\u2019unico nome che mi \u00e8 venuto in mente per questo raviolo. Ho utilizzato la sfoglia aromatizzata al basilico e al curcuma e un formaggio erborinato sardo, Smeraldo, per il ripieno. Per stare in tema natalizio mi \u00e8 venuta in mente l\u2019idea della stella gialla come base per il raviolo e la polenta \u00e8 stata perfetta. Il pomodorino fresco risalta il sapore della sfoglia e della farcia al formaggio, dal gusto deciso ed equilibrato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/em><em>(per cinque persone)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em><strong><em>Ingredienti per l\u2019impasto:<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>400 g. semola di grano duro, selezione \u201cTrigu de Oro\u201d Sardo Sole<\/em><\/li><li><em>110 g foglie di basilico fresca<\/em><\/li><li><em>70 ml. acqua<\/em><\/li><li><em>q.b. curcuma<\/em><\/li><li><em>q.b. sale fino<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paschixedda3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2775\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paschixedda3.jpg 800w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paschixedda3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paschixedda3-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ingredienti per la farcia e della crema:<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>500 g formaggio erborinato Smeraldo sardo<\/em><\/li><li><em>100 g pecorino sardo fresco<\/em><\/li><li><em>3 patate di media grandezza<\/em><\/li><li><em>500 g pomodorini datterini freschi<\/em><\/li><li><em>q.b. basilico<\/em><\/li><li><em>q.b. brodo vegetale<\/em><\/li><li><em>q.b. farina di mais per polenta<\/em><\/li><li><em>q.b. olio extravergine di oliva<\/em><\/li><li><em>q.b. sale fino<\/em><\/li><li><em>q.b. rapa rossa<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"389\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paschixedda2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2776\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paschixedda2.jpg 800w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paschixedda2-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Paschixedda2-768x373.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Procedimento:&nbsp; <\/em><\/strong><em>Scegliamo le foglie pi\u00f9 belle del basilico, laviamole sotto un getto delicato di acqua corrente, tamponiamole per asciugarle e mettiamole all\u2019interno del bicchierone di un mix ad immersione. A sua volta il bicchierone del mix lo adagiamo all\u2019interno di una ciotola colma di ghiaccio per preservare il colore brillante del basilico, frulliamo con un goccio di olio extravergine di oliva e acqua. Facciamo bollire le patate con la buccia, ancora calde le schiacceremo con una forchetta grossolanamente. In una ciotola in vetro versiamo le patate, il formaggio erborinato sardo e il pecorino sardo fresco, amalgamiamo bene e formiamo un panetto e facciamo riposare in frigorifero. Prepariamo la polenta&nbsp; con un leggero brodo di verdure, quando inizia a bollire versiamo a pioggia la farina di mais, un filo di olio extravergine di oliva e lasciamo cuocere il tempo necessario, solo poco prima di toglierla dal fuoco aggiungiamo un bel cucchiaione di pecorino stagionato. Pronta, la versiamo su una base, la livelliamo (deve essere alta almeno 1 cm.) appena sar\u00e0 tiepida &nbsp;con un coppa pasta a forma di stella la tagliamo, la grigliamo, e la utilizziamo come&nbsp; base per il raviolo. &nbsp;Dobbiamo creare due impasti, nella prima ciotola versiamo la semola, il basilico e un pizzico di sale, nella seconda ciotola la semola, il curcuma e l\u2019acqua. Impastiamo inizialmente all\u2019interno delle ciotole e poi sul piano di lavoro con le mani, energicamente sino a rendere i due impasti lisci, omogenei ed elastici. Facciamo riposare gli impasti una mezz\u2019oretta prima di stendere le sfoglie. L\u2019impasto verde ci serve per creare la struttura del raviolo, l\u2019impasto giallo per il decoro. Stendiamole le sfoglie nel penultimo numero della sfogliatrice, questo tipo di raviolo ha bisogno di sostegno, la cottura rispetto agli altri tipi di raviolo richieder\u00e0 due minuti in pi\u00f9. Stese le sfoglie, con un coppa pasta tagliamo la sfoglia, appoggiamo nel centro un cucchiaio di ripieno, chiudiamo tutti i lembi avendo cura di far uscire tutta l\u2019aria. Nella sfoglia al curcuma stesa sottilissima con una formina piccolissima tagliamo piccolissime stelline. Riprendiamo in mano il nostro raviolo, con un goccio di acqua ed un pennellino andiamo ad attaccare tutte le stelline e modelliamo leggermente tutti i &nbsp;bordi. &nbsp;Prepariamo il sugo, tagliamo a met\u00e0 tutti i pomodorini e gli mettiamo in una padella con olio extravergine di oliva e uno spicchio di aglio in camicia, spadelliamo per due minuti, saliamo, mettiamo il basilico, chiudiamo con un coperchio e togliamo dal fuoco. Tutto pronto, anche l\u2019acqua che bolle in un capiente pentola. Appena i ravioli affiorano in superfice lasciamo cuocere per tre, quattro minuti, scoliamo. Mettiamo al centro del piatto il pomodoro ben caldo, adagiamo le stelle della polenta grigliata e sopra della stella il raviolo, delle stelline piccolissime di polenta e di rapa rossa, delle gocce di olio extravergine di oliva, dei riccioli di formaggio come decoro, serviamo.<\/em><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho realizzato con la pasta fresca artigianale una delle pi\u00f9 diffuse usanze natalizie, l\u2019albero di Natale. Il nome \u201cPaschixedda\u201d in dialetto sardo significa Natale, ed \u00e8 stato l\u2019unico nome che mi \u00e8 venuto in mente per questo raviolo. 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