{"id":1974,"date":"2020-06-16T09:12:42","date_gmt":"2020-06-16T07:12:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=1974"},"modified":"2020-06-16T09:13:24","modified_gmt":"2020-06-16T07:13:24","slug":"trifoglio_di-elisabeth-wibel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/trifoglio_di-elisabeth-wibel\/","title":{"rendered":"Trifoglio_di Elisabeth Wibel"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\"><em>Il trifoglio \u00e8 una pianta con una foglia caratteristica suddivisa\nin tre parti, tre foglioline. Ho voluto riproporre con lo stile della pasta\nfresca artigianale New Style questa simpaticissima pianta trasformando le sue\nfoglioline in cuoricini, cos\u00ec da ricordare il quadrifoglio definito come\nprezioso portafortuna come la coccinella. Ho creato le foglioline con dei mini\nravioli a forma di cuore e la coccinella decorando un semplice taglio di pasta\nfresca, l\u2019orecchietta. <\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"447\" height=\"249\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1977\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-1.jpg 447w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-1-300x167.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><strong>\u00a0\u00a0<\/strong><em>\u00a0     (per cinque persone)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\ningredienti per l\u2019impasto:<\/em><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>300 g semola di grano duro rimacinata, selezione \u201cTrigu de Oro\u201d Sardo Sole<\/em><\/li><li><em>135 ml. estratto di cavolo nero<\/em><\/li><li><em>q.b. sale fino<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\ningredienti per il ripieno e condimento:<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>300 g cavolo nero<\/em><\/li><li><em>200 g salsiccia<\/em><\/li><li><em>400 g piselli freschi gi\u00e0 sgranati<\/em><\/li><li><em>1 petalo di cipolla bianca<\/em><\/li><li><em>2 patate medie<\/em><\/li><li><em>q.b. sedano<\/em><\/li><li><em>q.b. carote<\/em><\/li><li><em>q.b. finocchietto selvatico fresco<\/em><\/li><li><em>q.b. semi di finocchio<\/em><\/li><li><em>\u00bd bicchiere di vino rosso<\/em><\/li><li><em>q.b. olio extravergine di oliva<\/em><\/li><li><em>q.b. sale fino<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"233\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1978\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-1.jpg 480w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-1-300x146.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Procedimento:&nbsp; <\/em><\/strong><em>Versiamo la semola di grano duro all\u2019interno di una ciotola in\nterracotta tondeggiante e panciuta, l\u2019acqua a temperatura ambiente, l\u2019estratto\ndel cavolo nero e un pizzico di sale. Amalgamiamo al suo interno tutti gli\ningredienti fra loro per circa dieci minuti, poi lavoriamo l\u2019impasto con le\nmani energicamente sul piano di lavoro rendendo l\u2019impasto bello liscio,\nvellutato ed elastico.&nbsp; Mettiamolo\ndentro ad un sacchetto per alimenti chiuso e facciamolo riposare in un posto\nfresco ed asciutto per almeno una mezzoretta. Nel frattempo sgraniamo i piselli\nfreschi, li sciacquiamo sotto un bel getto di acqua corrente e li facciamo\nbollire in abbondante acqua bollente salata a fuoco vivace per tre minuti, scoliamoli\nma non buttiamo la loro acqua di cottura perch\u00e9 la riutilizzeremo per far\nbollire i ravioli. Con un frullatore ad immersione frulliamo i piselli con\nqualche foglia di finocchietto selvatico fresco, un filo di olio extravergine\ndi oliva e creiamo una crema non troppo densa. &nbsp;Prepariamo un mix poix&nbsp;\ndi verdurine, i dadini devono essere piccolissimi, facciamo appassire in\nuna padella con un filo di olio extravergine di oliva dolcemente, intanto spelliamo\ne sgraniamo la salsiccia, &nbsp;priviamo\nle coste al cavolo nero sfilando le foglie tagliamo a striscioline. Mettiamo\nnella padella con le verdurine la salsiccia, il cavolo nero, saliamo, rosoliamo\nbene, aggiungiamo il vino rosso, facciamo evaporare e finiamo la cottura a\nfuoco basso per circa un quarto d\u2019ora. Mettiamo a bollire le&nbsp; patate con la buccia, le spelliamo ancora\ncalde e le schiacciamo con un schiaccia patate, mettiamola all\u2019interno di una\nciotola in vetro e ci versiamo anche le verdurine cucinate con la salsiccia e\nle foglie del cavolo nero, aggiungiamo un cucchiaino di semi di finocchio, un\npizzico di sale e a piacere del pepe. Chiudiamo e lasciamo riposare.\nRiprendiamo in mano l\u2019impasto, stendiamo le sfoglie e con un coppa pasta a\nforma di cuore iniziamo a creare i raviolini. Mettiamo un cucchiaino di ripieno\nal centro della sfoglia, chiudiamo con un\u2019altra sfoglia e cerchiamo di far\nfuoriuscire tutta l\u2019aria in eccesso, con delle pinzette decorative smerliamo i\nbordi del raviolo. Rimettiamo sul fuoco la pentola colma di acqua in cui\nprecedentemente abbiamo fatto bollire i piselli e portiamo a bollore, saliamo e\nversiamo i ravioli. Saranno pronti dopo due minuti dal momento in cui saliranno\nin superfice. Scoliamoli. Prendiamo i piatti, con un sac \u00e0 poche creiamo tre\nnoci di crema di piselli aromatizzata al finocchietto selvatico per ogni foglia\ndel trifoglio, adagiamoci sopra tre raviolini per formare un unica foglia, in tutto devono essere tre, come decoro del piatto\nmettiamo tre Magdaline e due coccinelle di pasta, una spolverata di\nfinocchietto essiccato, un filo di olio extravergine di oliva, serviamo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il trifoglio \u00e8 una pianta con una foglia caratteristica suddivisa in tre parti, tre foglioline. Ho voluto riproporre con lo stile della pasta fresca artigianale New Style questa simpaticissima pianta trasformando le sue foglioline in cuoricini, cos\u00ec da ricordare il quadrifoglio definito come prezioso portafortuna come la coccinella. 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