{"id":190,"date":"2020-01-29T10:57:51","date_gmt":"2020-01-29T09:57:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=190"},"modified":"2020-02-03T11:15:41","modified_gmt":"2020-02-03T10:15:41","slug":"le-strade-e-le-citta-dei-vini-sardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/le-strade-e-le-citta-dei-vini-sardi\/","title":{"rendered":"Le strade e le citt\u00e0 dei vini sardi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">L\u2019Italia \u00e8 la prima produttrice di vino al mondo: fin dal 2010 ha superato la Francia , la cui produzione \u00e8 calata dell\u20191 % nonostante la maggiore estensione territoriale dei vigneti. Non solo, nei primi mesi del 2011 \u00e8 aumentata anche la quota di export del vino italiano (+15 %), grazie alla crescita del mercato americano (+31 %), europeo (+6 %) e cinese (+146 %). Tutto questo, afferma la Coldiretti, \u00e8 dovuto anche all\u2019immagine del vino \u201cmade in Italy\u201d, che offre un migliore rapporto qualit\u00e0-prezzo ed \u00e8 pi\u00f9 alla moda del vino francese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vino sta diventando anche un\u2019attrattiva turistica per i sempre pi\u00f9 numerosi visitatori delle sagre e delle fiere italiane del settore: 4-5 milioni di eno-turisti secondo il Rapporto annuale del Censis Servizi, per un giro d\u2019affari che va dai 3 ai 5 milioni di euro. E la Sardegna si candida come meta ideale per gli amanti del vino italiani e stranieri, con i suoi 180 vitigni autoctoni di cui 80 coltivati e la natura incontaminata che garantisce la qualit\u00e0 delle produzioni, a cui si aggiungono il mare e l\u2019ambiente, le tradizioni e le ricchezze archeologico-culturali. Millenni di coltivazione e produzione confermati dal ritrovamento di vinaccioli in alcuni nuraghi, che smentiscono la teoria secondo cui vite e viticoltura sono state introdotte nell\u2019isola dai Fenici e potrebbero permettere ai sardi di riappropriarsi di un altro pezzo della loro storia, visto che degli antichi vitigni autoctoni si sa ancora poco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un patrimonio eccezionale, secondo l\u2019assessore dell\u2019Agricoltura Mariano Contu, che deve essere valorizzato e promosso se non si vuole perdere un\u2019importante opportunit\u00e0 di sviluppo che favorisca le zone interne dell\u2019isola e i \u201cmesi di spalla\u201d. Di questo si \u00e8 parlato al Forum europeo \u201cStrade del vino e sviluppo economico locale\u201d: quali modelli adottare perch\u00e9 questo patrimonio venga promosso e sfruttato a pieno, come il turismo rurale possa combattere la crisi mantenendo i territori vivi, sia dal punto di vista economico che sociale, e come comunicare al meglio il territorio, utilizzando anche i nuovi strumenti del web.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019enogastronomia come strumento di promozione e recupero del territorio \u00e8 l\u2019idea da cui nascono \u201cLe Strade del Vino\u201d e \u201cLe Citt\u00e0 del Vino\u201d, realt\u00e0 gi\u00e0 consolidate a livello nazionale, che propongono percorsi turistici per un turismo attento ai valori dell\u2019ambiente e delle produzioni locali: come ha spiegato l\u2019assessore Contu infatti, \u00abil turista enogastronomico predilige la ricerca di prodotti di nicchia tipici e rappresentativi del territorio, che vuole consumare durante il soggiorno nelle localit\u00e0 d\u2019origine\u00bb. Tra questi il vino \u00e8 protagonista, soprattutto in Sardegna dove si contano ben 19 vini a marchio DOC, di cui uno DOCG. Sono per ora tre le Strade del Vino sarde riconosciute: quella del Carignano del Sulcis, che comprende anche l\u2019Inglesiente, quella del Cannonau delle province di Nuoro e Ogliastra e quella della provincia di Cagliari. In via di definizione le Strade del Vermentino di Gallura, del Vino della Sardegna Nord-Ovest, della Vernaccia di Oristano e della Malvasia di Bosa. Venticinque invece i Comuni che aderiscono, insieme alle provincie di Cagliari e Sulcis, all\u2019associazione \u201cLe Citt\u00e0 del Vino\u201d che si \u00e8 riunita a Selargius per l\u2019Assemblea nazionale, in cui si \u00e8 discusso anche di ambiente ed energie rinnovabili. Un legame significativo quello tra turismo enogastronomico e salvaguardia dell\u2019ambiente, che dimostra come questo settore possa far bene all\u2019economia e insieme alla natura, promuovendo la riscoperta e il rispetto delle peculiarit\u00e0 di ogni territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00a9Sardegnatavola<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italia \u00e8 la prima produttrice di vino al mondo: fin dal 2010 ha superato la Francia , la cui produzione \u00e8 calata dell\u20191 % nonostante la maggiore estensione territoriale dei vigneti. 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