{"id":1743,"date":"2020-05-20T09:58:06","date_gmt":"2020-05-20T07:58:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=1743"},"modified":"2020-05-20T09:58:08","modified_gmt":"2020-05-20T07:58:08","slug":"il-salone-defraia-chiude-i-battenti-un-pezzo-di-storia-nel-cuore-del-quartiere-marina_di-fabio-salis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/il-salone-defraia-chiude-i-battenti-un-pezzo-di-storia-nel-cuore-del-quartiere-marina_di-fabio-salis\/","title":{"rendered":"Il Salone Defraia: chiude i battenti un pezzo di storia nel cuore del quartiere Marina_di Fabio Salis"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Un tempo c\u2019erano le\nbotteghe, luoghi adibiti al commercio, ma in cui si tessevano relazioni sociali\ne si stringevano amicizie e legami di qualit\u00e0. Queste attivit\u00e0 commerciali\nerano la parte integrante del quartiere e del tessuto connettivo dell\u2019economia\ncittadina e testimoniavano gli stili di vita e i modelli di consumo della\nCagliari del secolo scorso. Poi il tempo, i mutamenti sociali e la rivoluzione\ndel commercio le hanno spazzate via.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio in questo senso \u00e8 il Salone\nDefraia che, dopo oltre un secolo di storia alle spalle, a met\u00e0 marzo ha chiuso\ni battenti. Da alcuni giorni all\u2019ingresso \u00e8 appeso un\ncartello con scritto: \u201cchiuso per cessata attivit\u00e0. Grazie per l\u2019affetto\ndimostrato in tanti anni\u201d. Collocato a Cagliari nella via Cavour fin dal 1911,\nnel corso dei decenni sono entrati l\u00ec tanti volti noti e meno noti del panorama\ncittadino e tante generazioni che hanno abitato nel quartiere, ma non solo. Il\nsalone era gestito da due fratelli, Roberto e Maurizio Defraia, che lo hanno\nereditato nel 1975 dal padre che aveva iniziato l\u00ec dentro come \u201cgarzone\u201d di\nbottega per conto del fondatore, il signor Moi, e che ne aveva assunto la\npropriet\u00e0 nel 1934. I fratelli Defraia hanno\navuto contatto con il lavoro della barberia sin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0. A nove\nanni frequentavano le elementari, svolgevano i propri compiti per casa qua\nsotto la guida di loro padre e allo stesso tempo hanno imparato il loro\nmestiere facendo i \u201cragazzini spazzola\u201d. Un modo per iniziare era fare il \u201cgarzone\u201d\ndi bottega: facevi la commissione, passavano i clienti e ti prendevi la mancia.\nAd un certo punto i due hanno deciso di continuare la tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In passato le barberie erano era un\nvero e proprio luogo di ritrovo e di confronto, in cui gli specchi \u201csapevano\ntutto\u201d. Un taglio di capelli, uno shampoo e una\nrisistemata alla barba avevano costi alla portata di tutte le tasche. Maurizio\nDefraia racconta: <em>\u201ctutte le mattine erano\npresenti i quotidiani e tante persone, anche non colte, venivano in bottega per\nleggere le notizie sulla cronaca cittadina, sulla politica, sullo sport e\nnascevano le discussioni in merito a cui ognuno aveva la propria opinione e\npunto di vista. Al centro dei discorsi vi erano anche le vicende che accadevano\nin tutto il quartiere e noi eravamo un punto di ritrovo da cui le notizie si\nespandevano\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i clienti pi\u00f9\naffezionati tanti cittadini della Marina, ma anche qualche volto noto: <em>\u201cda quando il palazzo del Consiglio\nRegionale si trova in Via Roma, durante i decenni, nel nostro salone sono\nentrati tanti uomini politici. Cos\u00ec come diversi attori, musicisti e direttori\nd\u2019orchestra giunti in citt\u00e0 per tourn\u00e9e, opere o concerti vari che venivano\nindirizzati da noi dall\u2019Hotel Italia\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso invece \u00e8\ncambiato tutto: il quartiere Marina non \u00e8 pi\u00f9 il cuore pulsante della citt\u00e0 e i\nritmi della vita e del lavoro sono sempre pi\u00f9 frenetici, ma soprattutto sono\nsempre meno gli abitanti del quartiere. Le piccole attivit\u00e0 della zona stanno\nscomparendo e gli stranieri si stanno facendo strada con attivit\u00e0 di\nristorazione e paninoteche. Maurizio Defraia a questo proposito dice: <em>\u201cla crisi non \u00e8 delle barberie, ma ha\ncolpito in generale il settore dell\u2019artigianato. Purtroppo anche la classe\npolitica ha le sue responsabilit\u00e0, in quanto nel corso degli anni ha abolito le\nscuole di apprendistato di barberia, meccanica, muratura, falegnameria,\nidraulica che venivano frequentate nei locali dalle giovani leve. Un datore di\nlavoro non pu\u00f2 assumere un diciottenne, assicurarlo, stipendiarlo e insegnargli\nil mestiere. Quindi i mestieri tradizionali sono in via di estinzione. Inoltre\nil mercato \u00e8 pi\u00f9 concorrenziale ed \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile farsi strada\u201d<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un tempo c\u2019erano le botteghe, luoghi adibiti al commercio, ma in cui si tessevano relazioni sociali e si stringevano amicizie e legami di qualit\u00e0. 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