{"id":1665,"date":"2020-05-13T11:47:53","date_gmt":"2020-05-13T09:47:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=1665"},"modified":"2020-05-13T11:47:55","modified_gmt":"2020-05-13T09:47:55","slug":"sa-pardula-impresonara_di-elisabeth-wibel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/sa-pardula-impresonara_di-elisabeth-wibel\/","title":{"rendered":"Sa pardula impresonara_di Elisabeth Wibel"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\"><em>La Pardula\n\u00e8 un dolce tradizionale sardo, un piccolo tortino aperto dal bordo spizzicato,\nun piccolo sole. La pasta \u00e8 croccante e contiene un gustoso e delicato ripieno\ndi ricotta, uova, scorza di limone e zafferano. Quando \u00e8 freddo viene decorata\ncon piccolissimi confettini multicolori; chiamati in dialetto sardo, diavoletti\no trag\u00e8a.<\/em><em> <\/em><em>Questo\ntipico dolce tradizionale sardo \u00e8 conosciuto anche sotto il nome di Casadinas o\nPardula de arrescottu. &nbsp;\u00c8 il mio dolce preferito fin da bambina, lo\nchiamavo: \u201c il mio sole \u201d sia per la sua forma che per il suo colore.<\/em><em> <\/em><em>Quando iniziai a rielaborare la tradizione della pasta\nfresca artigianale dando ai miei ravioli nuove forme, mi venne in mente di\nstravolgere questo buonissimo dolce. Pensai:&nbsp; il ripieno \u00e8 visibile e se provassi a rinchiuderlo come un\nbel raviolo?&nbsp; perch\u00e9 no, e\nchiamarla \u201c Sa Pardula Impresonara\u201d . S\u00ec. L\u2019idea mi piacque molto! Piena di\ncuriosit\u00e0 iniziai le mie prove e soddisfatta del risultato pensai prima di\ntutto al suo ripieno e successivamente al colore della sfoglia bicolore\nricamata. <\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"346\" height=\"410\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/6-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1667\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/6-1-1.jpg 346w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/6-1-1-253x300.jpg 253w\" sizes=\"auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La Ricetta<\/em><em> (per cinque persone)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ingredienti per l\u2019impasto:<\/em><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>300 g. <\/em><em>semola di grano duro\nrimacinata, selezione \u201c Trigu de Oro \u201d Sardo Sole<\/em><em><\/em><\/li><li><em>135 ml. acqua a temperatura ambiente<\/em><\/li><li><em>q.b. colori naturali, nero di seppia, zafferano in polvere<\/em><\/li><li><em>q.b. sale fino<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>Ingredienti per il ripieno e per il condimento:<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><em>4\/5 seppie di media misura fresche<\/em><\/li><li><em>400 g. fave fresche sgranate<\/em><\/li><li><em>100 g. pisellini freschi sgranati<\/em><\/li><li><em>4\/5 patate di media misura<\/em><\/li><li><em>q.b. olio extravergine di oliva <\/em><\/li><li><em>1 carota<\/em><\/li><li><em>1 media cipolla bianca<\/em><\/li><li><em>q.b. peperoncino fresco <\/em><\/li><li><em>2 spicchio d\u2019aglio<\/em><\/li><li><em>q.b. foglie di timo fresco<\/em><\/li><li><em>250 g. pecorino stagionato Bio \u201cSedilese\u201d <\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"624\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1668\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/8.jpg 960w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/8-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/8-768x499.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Procedimento:\u00a0 <\/em><\/strong><em>\u00a0Puliamo le seppie, in una grande padella versiamo un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio d\u2019aglio in camicia, lo facciamo dorare per poi eliminarlo, adagiamo le seppie intere, prezzemolo, dadolata di carote, un pizzico di sale, il peperoncino intero e spadelliamo per un 10 minuti. Mettiamo a bollire le patate con la buccia in acqua salata che schiacceremo subito dopo la cottura con uno schiacciapatate e nel frattempo saltiamo in padella le favette e i pisellini con cipolla e prezzemolo fermando la cottura quando ancora croccanti. Riprendiamo in mano le seppie, le tagliuzziamo finemente, prendiamo una terrina, le mettiamo dentro insieme alla patata, le fave con i piselli, le foglioline di timo fresco e una manciata di fave fresche tagliate grossolanamente, amalgamiamo bene e lasciamo riposare. Prepariamo con i colori scelti due impasti, uno al nero seppia e l\u2019altro giallo zafferano. In due scivedde versiamo al loro interno la semola, il nero di seppia e l\u2019acqua nella prima, la semola lo zafferano e l\u2019acqua nella seconda e impastiamoli separatamente. Inizialmente dentro la scivedda per amalgamare tutti gli ingredienti e successivamente sulla spianatoia lavorandoli energicamente sino ad ottenere un impasto bello liscio, elastico ed omogeneo. Chiudiamoli in due bustine per alimenti e lasciamoli riposare per una mezz\u2019oretta prima di preparare le sfoglie. \u00a0Per\u00a0 la crema emulsionata, per il condimento dei ravioli e per rendere la nostra crema pi\u00f9 digeribile eliminiamo le pellicine sottili presenti nel seme della fava. In un pentolino mettiamo un filo d\u2019olio, uno spicchio d\u2019aglio in camicia un petalo di cipolla e le fave versiamo acqua fino a coprirle, facciamo cuocere 3\/4. Scoliamo, togliamo l\u2019aglio, versiamo dentro un bicchierone e con un mixer ad immersione, un filo di olio d\u2019oliva un pochino di brodo di cottura, il pecorino, \u00a0frulliamo il tutto. Prepariamo le sfoglie, la prima sfoglia nera, un dischetto di circa 9 cm. in cui mettiamo il ripieno dei ravioli, nella seconda sfoglia bicolore ricamata di circa 8 cm. adagiata sopra il ripieno, pieghiamo, chiudiamo, spizzichiamo. Prepariamo la pentola per far bollire i ravioli in abbondante acqua salata, versiamoli, una volta saliti in superfice dopo 2\/3 minuti scoliamo. Prepariamo il piatto, alla base mettiamo la crema di fave e pecorino, adagiamoci sopra i ravioli, qualche fava croccante, pomodorini, una seppietta come decoro e un filo di olio extravergine d\u2019oliva, serviamo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"307\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1669\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/11.jpg 480w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/11-300x192.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Pardula \u00e8 un dolce tradizionale sardo, un piccolo tortino aperto dal bordo spizzicato, un piccolo sole. 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