{"id":1326,"date":"2020-04-27T09:32:23","date_gmt":"2020-04-27T07:32:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=1326"},"modified":"2020-04-27T10:19:19","modified_gmt":"2020-04-27T08:19:19","slug":"generazione-linea-notturna-aspettando-che-ripassi_di-alberta-zancudi-e-marcello-lai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/generazione-linea-notturna-aspettando-che-ripassi_di-alberta-zancudi-e-marcello-lai\/","title":{"rendered":"Generazione Linea Notturna; aspettando che ripassi_di Alberta Zancudi e Marcello Lai"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Era il 1988, il 18 aprile esattamente, quando il Linea Notturna fu inaugurato. Una storia lunga 32 anni, che ha accompagnato diverse generazioni di cagliaritani.                                                                                          Si cap\u00ec subito che sarebbe stato un successo oltre ogni pi\u00f9 rosea previsione. Niente fu lasciato al caso.                                                                                         C\u2019era bisogno di un ampio parcheggio per i clienti e nel 1988, di fronte a quello che era l\u2019ex mercato di via Pola, c\u2019era spazio in abbondanza da rendere il locale facilmente raggiungibile e abbastanza isolato per non creare fastidi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1328\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1-3.jpg 1000w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1-3-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altrettanto chiara fu la scelta degli arredi. Ispirato al quadro nighthawks di Edward Hopper, raffigurante un barman che circondato dal bancone parla con i clienti. Da qui l\u2019idea che il bancone dovesse essere al centro del locale, in modo che fosse raggiungibile da tutte le parti. Sempre ispirandosi alle atmosfere hopperiane il locale fu arredato in pieno stile anni cinquanta, con il pavimento a quadri bianchi e neri e gli sgabelli rossi. La coda di una Citroen trasformata in divano, le pompe di benzina, vicine al bancone.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"660\" height=\"330\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1-23.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1349\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1-23.jpg 660w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-1-23-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019autobus posto dietro la porta d\u2019ingresso, idealmente sfondava il muro, portando dritti nel locale i viaggiatori della notte, i nottambuli. Era un pubblico variegato formato da giornalisti, studenti universitari, professionisti, ragazzi liceali; si incrociavano persone di tutte le et\u00e0 e di tutti ceti. Per intere generazioni il Linea fu l\u2019estensione del salotto di casa. Quante persone si sono conosciute tra quelle mura, molti si sono sposati e moltissimi anche separati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2-5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1329\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2-5.jpg 1000w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2-5-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2-5-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il locale, originariamente un garage, era grande circa 100 metri quadri, la piccola cucina permetteva un men\u00f9 ridotto, ma molto particolare e curato nei dettagli: le mitiche mezze maniche alla Gigia con pesto, salsa di pomodoro e panna, e il toast australiano, sono rimasti nei ricordi pi\u00f9 cari di molti cagliaritani. A un men\u00f9 \u00e0 la carte, necessariamente ridotto, si accompagnava per\u00f2 un servizio impeccabile. Il rigore e la professionalit\u00e0 richiesti da Marcello alle ragazze che lavoravano in sala, era la chiave segreta che permetteva al&nbsp;clima allegro e scanzonato del locale di restare in ogni occasione cordiale e amichevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Linea Notturna \u00e8 stato antesignano di tante mode e tendenze. Primo per l\u2019ospitalit\u00e0 ai deejay; primo per l\u2019esibizioni musicali dentro i locali e primo nel rendere il pubblico protagonista delle serate con l\u2019allora quasi sconosciuto karaoke.                                                                                           Francesco Abate, Frisco per gli amici, apr\u00ec le performance dei deejay, proponendo serate a tema, alla console del Linea si alternarono poi, tra gli altri, anche Stefano Sciola e Nicola Musu.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"951\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1330\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3-3.jpg 951w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3-3-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3-3-768x436.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 951px) 100vw, 951px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli amanti del jazz apprezzarono qui sia gli spettacoli di musicisti locali sia di star internazionali da Andy Gravish, trombettista che accompagnava Sinatra, al sassofonista americano Steve Marcus. Il palco del Linea non era riservato solo ad artisti gi\u00e0 maturi e affermati, c\u2019erano anche i contest tra gruppi musicali, che diedero l\u2019occasione di farsi conoscere a molte giovani band cagliaritane. I famosi concertini del gioved\u00ec dei Non Soul Funky e gli Echo Ottanta, insieme a tanti altri, sono stati un appuntamento fisso per anni.                                                                                                                                        E come dimenticare la fila fuori del locale, fino a tarda notte, di persone che voleva entrare per sentire i mitici Gi seus a frori!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/4-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1331\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/4-1.jpg 960w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/4-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/4-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A dirlo&nbsp;<a>oggi<\/a>&nbsp;non sembra neanche vero, il Linea Notturna fu il primo locale a fare il Karaoke. Allora, negli anni novanta, la Pioneer vendeva gli impianti a prezzi stratosferici, parliamo di 12 milioni di vecchie lire! Grazie a un amico, Marcello se ne procur\u00f2 uno completo anche di laserdisc, a un prezzo conveniente, e lo fece lavorare per diversi anni. Persino l\u2019Anglo American Centre portava i propri studenti per cantare, per imparare i testi delle canzoni con la musica. Il repertorio era praticamente tutto in inglese. Fiorello arriv\u00f2 solo diversi anni dopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al Linea Notturna si aveva l\u2019impressione di essere al passo con i tempi, finalmente emancipati dalla sonnolenta quotidianit\u00e0 cagliaritana. Era proprio la atmosfera che Marcello voleva creare, studiando le nuove tendenze europee con frequenti viaggi a Londra e proponendole riadattate per i suoi clienti.                                                                                                           Un locale che \u00e8 diventato un pezzo di storia di Cagliari. Un locale che si spera riapra presto .<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1434225156084.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1332\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1434225156084.jpg 200w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FB_IMG_1434225156084-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 1988, il 18 aprile esattamente, quando il Linea Notturna fu inaugurato. Una storia lunga 32 anni, che ha accompagnato diverse generazioni di cagliaritani. Si cap\u00ec subito che sarebbe stato un successo oltre ogni pi\u00f9 rosea previsione. Niente fu lasciato al caso. 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