{"id":1175,"date":"2020-04-08T11:55:11","date_gmt":"2020-04-08T09:55:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=1175"},"modified":"2020-04-08T11:56:17","modified_gmt":"2020-04-08T09:56:17","slug":"alle-radici-della-dieta-mediterranea_di-sara-canu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/alle-radici-della-dieta-mediterranea_di-sara-canu\/","title":{"rendered":"Alle radici della dieta mediterranea_di Sara Canu"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Quando si parla di dieta mediterranea la prima a cui pensiamo a un bel piatto di pasta al pomodoro condito con olio d\u2019oliva e insaporito con parmigiano o pecorino. In tutto il mondo siamo ricono- sciuti come il popolo dei maccheroni e della pizza che sono simboli inconfondibili della nostra tradizione enogastronomica insieme al buon vino italiano e all\u2019olio. Nonostante se ne parli tanto non a tutti \u00e8 noto chi fu il primo a usare il termine \u201cdieta mediterranea\u201d allora facciamo un salto nel passato alla ricerca del pioniere che per primo sponsorizz\u00f2 le nostre abitudini alimentari vantandone le qualit\u00e0 nutrizionali in tutto il mondo e rendendole un esempio da imitare per garantire un buono stato di salute e una vita pi\u00f9 longeva e sorpender\u00f2 scoprire che fu l\u2019americano Ancel Benjamin Keys a valorizzare il nostro stile di vita introducendo il modello Mediterraneo. Chi era costui? Ancel Keys era un Biologo e siologo statunitense che visse a cavallo di due secoli, nacque nel 1904 e mor\u00ec nel 2004, vivendo no a 100 anni. Come tutti gli scienziati fu spinto dalla curiosit\u00e0 e not\u00f2, durante la seconda guer- ra mondiale, che certe popolazioni italiane avevano un miglior stato di salute di quelle americane. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"702\" height=\"744\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/48.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1178\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/48.jpg 702w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/48-283x300.jpg 283w\" sizes=\"auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare riscontr\u00f2 che i gio- vani soldati americani poco pi\u00f9 che ventenni caduti in battaglia dai dati dell\u2019autopsia mostravano gi\u00e0 l\u2019aterosclerosi dei vasi coronarici. Cos\u00ec ipotizz\u00f2 che la causa poteva essere la loro alimentazione sbagliata, ricca di carne e grassi. Nel 1945 sbarc\u00f2 in Italia con gli americani e and\u00f2 a cercare dove vi era una pi\u00f9 bassa mortalit\u00e0 per malattie coronariche e diabete e scopr\u00ec che l\u2019incidenza del diabete in Sardegna, Sicilia e Calabria era quasi sconosciuta, solo il 2,99% della po- polazione ne era colpito, ma era bassa anche in Campania e altre regioni meridionali. Decise di trasferirsi in Campania a Pioppi, una frazione di Pollica, e studi\u00f2 gli stili nutrizionali e di vita della popolazione per circa venti anni. Quando n\u00ec il suo lavoro dichiar\u00f2: \u201cL\u2019alimentazione povera del contadino nutre in modo equilibrato determinando il mantenimento dello stato di salute\u201d e previene le malattie cardiovascolari. Da allora si \u00e8 stabilito che il modello di dieta ideale, dal punto di vista nutrizionale, si avvicina al modello della dieta Mediterranea, riconosciuta a livello mondiale. Nel 1981 anche in Italia il ministero delle politiche agricole e delle foreste promosse una campagna a favore della dieta Mediterranea, che per\u00f2 non diede buoni frutti visto l\u2019incremento costante dell\u2019obesit\u00e0. Il riconoscimento supremo della dieta mediterranea \u00e8 arrivato a sei anni dalla morte di Keys, il 17 novembre 2010 quando l\u2019UNESCO ha riconosciuto la dieta Mediterranea come Patrimonio Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0, che si aggiunge agli altri due Italiani, Il Canto a Tenore Sardo e l\u2019Opera dei Pupi Siciliana. Quando si parla di dieta s\u2019intende lo stile di vita che unisce all\u2019alimentazione corretta uno stile di vita attivo. Se guardiamo al dopo guerra era lo stile di vita che conduceva il contadino a essere vincente perch\u00e9 mangiava ci\u00f2 che produce- va, non si spostava con le macchine, svolgeva un\u2019attivit\u00e0 sica pesante che abbinata all\u2019apporto corretto di nutrienti dava enormi benefici. La dieta Mediterranea come la intendiamo oggi si allontana da quella presa ad esempio da Keys poich\u00e9 troppo ricca di carne, grassi e cibi raf nati ricchi di zuccheri e poveri di nutrienti, che tende a uniformarsi a quell\u2019americana monotematica e molto meno varia nei prodotti di consumo che in origine favorivano quelli derivati dalla terra con regolare uso di legumi come fonte di proteine vegetali cui Keys dedic\u00f2 persino un libro \u201cil fagiolo benevolo\u201d e saltuariamente di carni bianche che sono gli animali da cortile che la civilt\u00e0 contadina aveva nella propria azienda, la carne rossa e i dolci erano destinati ai giorni di festa. L\u2019alimentazione Mediterranea del dopo guerra poggiava principalmente sull\u2019ulivo, la vite e il frumento ed \u00e8 un ottimo esempio d\u2019alimentazione deliziosa, bilanciata, salutare e per niente monotona caratterizzata da abbondanza di frutta, verdura, legumi, cereali e olio d\u2019oliva, pi\u00f9 pesci e meno carne e formaggio. Keys ci ha insegnato che le nostre produzioni sono un valore da difendere e per questo \u00e8 molto importante invertire la tendenza che spinge la societ\u00e0 verso stili di vita poco sani che in meno di un secolo hanno stravolto le statistiche verso l\u2019aumento delle malattie cardiocircolatorie e i casi di diabete specialmente nel centro e Italia meridionale e all\u2019impen- nata dei casi di obesit\u00e0 che registrano i picchi nazionali pi\u00f9 alti proprio al sud dove, purtroppo, la memoria contadina \u00e8 venuta a mancare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In copertina Vanessa Barrui per MaxFollie<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si parla di dieta mediterranea la prima a cui pensiamo a un bel piatto di pasta al pomodoro condito con olio d\u2019oliva e insaporito con parmigiano o pecorino. 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