{"id":1015,"date":"2020-03-24T11:56:15","date_gmt":"2020-03-24T10:56:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/?p=1015"},"modified":"2020-07-08T09:40:19","modified_gmt":"2020-07-08T07:40:19","slug":"riccardo-coco-e-la-passione-di-vivere_-di-andrea-coco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/riccardo-coco-e-la-passione-di-vivere_-di-andrea-coco\/","title":{"rendered":"Riccardo Coco e la passione di Vivere"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">I meno giovani tra i telespettatori sardi -soprattutto quelli di Cagliari e provincia- sanno che era lui l&#8217;inventore e l&#8217;autore dei filmini doppiati in slang per cos\u00ec dire isolano che fecero la fortuna della neonata Videolina, la pi\u00f9 grossa realt\u00e0 sarda e tra le prime Tv private in assoluto in Italia a met\u00e0 degli anni Settanta. Ma non tutti sanno chi era davvero Riccardo Coco, uno che ha fatto la storia della Tv privata in Sardegna, qual era la personalit\u00e0 di un uomo che certo verr\u00e0 ricordato come il pioniere del variet\u00e0 televisivo autarchico, fatto in casa, cio\u00e8 interamente ideato, prodotto e realizzato in Sardegna. Quali erano le molle che l&#8217;hanno spinto a imporsi all&#8217;attenzione generale, quali i segreti della simpatia che ispirava.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/presentazioneVivere.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1017\" width=\"264\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/presentazioneVivere.jpg 656w, https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/presentazioneVivere-197x300.jpg 197w\" sizes=\"auto, (max-width: 264px) 100vw, 264px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Quel suo primo variet\u00e0 si chiamava &#8220;Vivere&#8221;, and\u00f2 in onda per quasi sei anni e quattrocento puntate, un vero record; ed era davvero innovativo, con una formula rivoluzionaria per l&#8217;epoca. Chiacchiere in studio con personaggi di tutti i tipi, dai divi del cinema e della Rai (allora l&#8217;unica Tv che trasmetteva su due reti, mentre il berlusconiano Canale5 muoveva i primi passi), a politici, sportivi e varie personalit\u00e0 locali, a emeriti sconosciuti che proprio grazie a quella trasmissione ebbero anche pi\u00f9 o meno lunghi periodi di notoriet\u00e0. E poi filmati in esterna, gag, tanta musica, risate ma anche serissime riflessioni sui temi d&#8217;attualit\u00e0 pi\u00f9 scottanti. E naturalmente belle ragazze. Un talk show antesignano che fotografava la societ\u00e0 sarda in tutti i suoi aspetti, mettendola a confronto con quella della penisola, che scopriva pregi e difetti di una regione perennemente all&#8217;inseguimento di una crescita costante e duratura. Che faceva comunque riflettere e divertire allo stesso tempo, tenendoti incollato alla Tv, il venerd\u00ec sera, per quelle due ore rigorosamente in diretta che garantivano sempre anche qualche piacevole sorpresa. Un po&#8217; come quando andavi a vedere il Cagliari o seguivi la Nazionale di calcio in Tv: vediamo oggi cosa inventa il &#8220;nostro&#8221; Gigi Riva, quale spettacolare azione\/gol ha in serbo per tutti noi! Ed era difficile che ci deludesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Ma Riccardo Coco, scomparso pochi mesi fa, nel giugno 2017, era anche altro, rappresentante di commercio, negoziante, pilota automobilistico, pittore, cinofilo, musicista, cantante, regista, sceneggiatore e autore televisivo, giornalista, editore, presentatore, ristoratore, chef, generoso anfitrione. Un poliedrico ed eclettico personaggio a sua volta, tra i tanti personaggi che ha ospitato o addirittura creato nelle sue trasmissioni televisive. E &#8220;personaggio&#8221; lo definiscono Antonello Angioni nella presentazione del libro &#8220;Vivere a modo mio&#8221; o Mauro Manunza in un suo ricordo racchiuso nelle stesse pagine. Un libro, edito dalla Gia e da poche settimane nelle librerie e nelle principali edicole della provincia di Cagliari, nel quale Riccardo viene raccontato sin dalle origini da Andrea Coco, suo cugino per caso ma amico per scelta, e che con lui ha condiviso mille avventure.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Un libro che racconta la vita movimentata e certo fuori dagli schemi di questa autentica &#8220;forza della natura&#8221; che una ne faceva e cento ne pensava. Sempre con un filo di ironica leggerezza, planando cio\u00e8 sempre dall&#8217;alto sui problemi della vita quotidiana, consapevole del valore effimero delle cose e attento -come scrive l&#8217;autore del libro- a evitare i macigni sul cuore. Ma anche a incuriosire e divertire i telespettatori e chiunque avesse l&#8217;opportunit\u00e0 di conoscerlo.<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I meno giovani tra i telespettatori sardi -soprattutto quelli di Cagliari e provincia- sanno che era lui l&#8217;inventore e l&#8217;autore dei filmini doppiati in slang per cos\u00ec dire isolano che fecero la fortuna della neonata Videolina, la pi\u00f9 grossa realt\u00e0 sarda e tra le prime Tv private in assoluto in Italia a met\u00e0 degli anni &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1016,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1015","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-senza-categoria"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1015"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1015\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1020,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1015\/revisions\/1020"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1016"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sardegnatavola.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}