Spal – Cagliari 0 a 1, si vince finalmente!_di Marco Zucca

All’interno del libro “Mister 100 rossoblù”, nelle cui pagine scorrono le vicende che riguardano tutti gli allenatori della storia del Cagliari Calcio, il suo nome non c’è, perché arrivato quando il testo era già stato pubblicato. Ma Walter Zenga, a modo suo, ha già fatto la storia del club isolano, sedendo sulla panchina rossoblù proprio nell’anno del Centenario.

Ieri sera, in quel di Ferrara, alla seconda chance dopo la prestazione sottotono di Verona, è giunta la prima vittoria. Quando, probabilmente, in tanti avevano perso le speranze. Tra quelli sicuramente non c’era l’ex portiere nerazzurro, coraggioso (contro i malumori di tifosi e addetti ai lavori) nel perseverare con il 3-5-2, apparso però ancora poco rodato, ma soprattutto nello schierare Olsen tra i pali e buttare nella mischia Ragatzu, uno dei migliori in campo. Proprio lo svedese ha salvato il risultato nella ripresa, mentre il sardo ha creato scompiglio tra le maglie avversarie, risultando determinante per ravvivare la manovra.

Eppure non era facile: dopo mesi di astinenza, ritrovare finalmente il successo rappresenta il primo piccolo miracolo. Un punto di partenza sul quale porre le basi per il futuro. Ed il tecnico, nel post Spal-Cagliari, ha mostrato di avere le idee chiarissime: “Un problema motivare i ragazzi? No, bisogna pensare in grande. Chi parte sconfitto ha già perso. Vogliamo stare nella parte sinistra della classifica”.

Rispetto di tutti e paura di nessuno: questa è la filosofia che il mister vorrà applicare anche nelle prossime gare. Undici finali, da affrontare senza timore per provare a conquistare più punti possibili. D’altronde, nonostante un inizio 2020 da dimenticare, continuare a sognare l’Europa, e per giunta in una stagione dal così grande significato, non costa nulla.

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