“Per valli e per monti”, i tormenti di un prete in crisi_di Mario Steri

Questa è la storia di un prete come tanti che io ho conosciuto molti anni fa in una missione del Madagascar poco prima che morisse. La sua figura e le sue vicende che egli, in un memorabile pomeriggio, per chissà quale caso del destino, ebbe la compiacenza di raccontarmi, s’impressero fortemente nel mio cuore suscitando in me una forte compassione per la sua vicenda umana. Allora ero un giovane seminarista che viveva di ideali e mi sembrava impossibile che la vita spirituale potesse deteriorarsi. Naturalmente ammettevo la cosa come fattibile, ma, non avendo conoscenza di esempi concreti, la possibilità vagava in un cielo remoto che non mi tangeva. Vivevo ancora nel sogno giovanile dell’entusiasmo e la mia impressionabilità spirituale era comprensibile.

Anni dopo ho rimeditato la figura di Don Giacomo e ho ritenuto che potesse essere un esempio per il nostro mondo malato di tiepidezza ed egoismo. Ripropongo perciò le sue vicende affinché possano costituire un monito, una riflessione, un auspicio per i nostri contemporanei. Naturalmente tutti i personaggi sono fittizi, tranne Suor Antonella Allegrini, una vincenziana morta nel 1997, cui ho voluto rendere omaggio. Spero che chi leggerà queste pagine si senta spinto ad un serio esame di coscienza sulla propria vita e ne tragga un incoraggiamento a confidare nel Signore nonostante la sua miseria.

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