Storie mitiche dell’Amsicora e del Cagliari in un libro storico

La prima Olimpiade dell’era moderna trasformò una grande intuizione in una splendida idea e da quell’evento del 1896discende lo sport per intero come oggi lo conosciamo. Percorrere più di un secolo di suggestioni significa anche evidenziare tutti coloro che si misero in marcia per raccontare con impegno concreto l’ideale dell’olimpismo moderno. Già alla fine dell’Ottocento erano attive molte società sportive, le quali, sorte anche come fervidi centri di irì-dentismo, dettero origine alle Federazioni. Addirittura prima dell’unità della nazione venne fondata la Federazione Ginnastica d’Italia, che fu culla di molte altre discipline sportive. E su quell’esempio nacque anche la Società Ginnastica Amsicora, Medaglia d’Oro al merito Sportivo, che celebra con questa pubblicazione Usuo secolo di attività come tangibile conferma dello spirito vitale che da sempre ha animato il Sodalizio.

1907 – La prima squadra femminile di ginnastica dell’Amsicora

Amsicora, famoso capo dei Sardi pelliti, fu il primo a rivelare un profondo sentimento regionale nella sua lotta contro i Romani e la Società Ginnica molti secoli più tardi ne volle fare il suo eponimo laico per evidenziare forza del carattere, consuetudine dei principi, l’armonia delle energie del corpo e proporsi, come recita il suo Statuto, per diffondere fra i giovani l’amore alla disciplina e alla concordia.

Scorrendo le pagine della sua storia si ripercorrono le tappe della vita stessa di Cagliari e della Sardegna, pagine dense di episodi agonistici e di allori anche a livello internazionale conquistati da atleti che hanno onorato il nostro paese ai Giochi Olimpici e nelle grandi competizioni.

Tutto ciò e nato dall’azione paziente e tenace mandata avanti da uomini e donne che convinti della forza e dell’impatto dello sport e ispirati dagli ideali suggeriti dalle alte tradizioni dell’Amsicora hanno saputo esprimersi al massimo livello nella ginnastica, nell’atletica e nell’hockey su prato, come dimostrano le medaglie olimpiche, i titoli italiani e le onorificenze ricevute.

In passato l’impegno si è sviluppato anche in altre discipline sportive, come la scherma, il ciclismo, il pugilato, il tiro a segno, il nuoto, ma attraverso il calcio e l’hockey su prato che è soprattutto emerso negli ultimi anni il nome dello sport sardo. Le imprese della squadra di Gigi Riva, campione d’Italia nel 1970, ebbero come logico teatro proprio lo stadio che portava il nome di Amsicora. E nei Giochi Olimpici di Roma la nazionale italiana era formata per otto undicesimi da atleti dell’Amsicora.

L’iniziativa editoriale corona quindi nel migliore dei modi tanti programmi realizzati e mira anche a presentare e a illustrare ai più giovani l’appassionato impegno che la Società ha espresso in ogni circostanza ed ha coltivato con risultati di notevole prestigio.

Mario Pescante

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