A Miami come a casa mia_di Valentina Masala

Valentina Masala

Dicono che ogni viaggio si viva tre volte: quando si sogna, quando si vive e quando si ricorda… E’ indubbiamente vero. Ho sognato il viaggio a Miami per la prima volta nella primavera del 2017, quando Daniela mi chiamò per dirmi che ce l’aveva fatta, che il suo sogno di imprenditrice si stava avverando… il locale moderno e accogliente nella 123rd Street a nord di Miami era finalmente pronto ad accogliere tutti gli appassionati di cucina italiana e sarda.

L’naugurazione era prevista di lì a poco, in un assolato giorno di giugno, con partner eccellenti quali Smeraldina e Argiolas e pareti importanti e colorate grazie alle opere di Bob Marongiu. La brigata di cucina era pronta a riprodurre i piatti tipici realizzati con un’accurata selezione di materie prime del nostro territorio: insomma, le premesse per avviare al meglio il LoveItaly c’erano tutte. 

E infatti fu un successo da subito!

Ho sognato per due anni e poi, in un freddissimo pomeriggio di gennaio, due mesi fa, davanti alla proposta di partire per organizzare un corso di cucina e pasticceria per gli avventori del ristorante, non ho più opposto resistenza. Il tempo di chiudere il telefono e il biglietto era già prenotato.

Vivere un viaggio intercontinentale è qualcosa che ti aliena e ti centra allo stesso tempo,  dandoti tutto il tempo e la tranquillità di pensare, di organizzare, di studiare. Così tra un film e un riposino, con le dispense e il ricettario in mano, sono trascorse dodici interminabili ore e, mentre in Italia la famiglia e gli amici si preparavano ad andare a dormire, io scendevo dall’aereo in preda a una frenesia curiosa, con la voglia matta di divorare con gli occhi tutto quello che di nuovo mi scorreva davanti.

Ho realizzato la portata del progetto di Daniela solo quando il taxi mi ha lasciato davanti alle vetrate del LoveItaly.  Il bianco e le trasparenze del mobilio lasciavano l’arte colorata di Bob Marongiu di esprimersi liberamente, l’acciaio della cucina splendeva in attesa del servizio serale e lei era lì ad aspettarmi, con il suo compagno Paolo e la sua figlioletta Emily.

Mi sono sentita a casa a Miami, che ti scalda tutto l’anno, e al LoveItaly, che ti accoglie con i suoi profumi e i suoi piatti, in mezzo agli appassionati di cucina che hanno voluto mettere le mani in pasta nei due giorni dedicati agli incontri. 

Passione, convivialità e condivisione. Di ricette, di sorrisi, di storie di vita. Come al BB22 di Cagliari, al LoveItaly la cucina unisce. Pasta fresca, fritti di carnevale, pane di ricotta e civraxiu, pardulas e tanto altro ancora da insegnare a signore americane di mezza età entusiaste di conoscere nuovi sapori,  inebriate dai profumi del forno durante la cottura delle panadas.

Assemini, Ozieri, Oschiri, San Sperate… il comune denominatore è l’impasto mentre la farcia varia da zona a zona, in base anche ai gusti e alle preferenze.

La ricetta che ho condiviso prevede l’utilizzo di 700 gr di rimacinato di semola, 300 gr di farina 00, acqua quanto basta (dipende dall’umidità delle polveri, calcolata in circa 450-500 gr), 20 gr di sale da sciogliere nell’acqua, 150-175 gr di strutto (controllare l’umidità della pasta e vedere quanto strutto accoglie). La pasta deve riposare mezzora in frigo, poi va stesa con il matterello o con la sfogliatrice, nel caso si volessero fare tante panadas mignon. I coppapasta devono essere di due misure, 10-12 cm di diametro per la base e 6-4 cm di diametro per il cappello. Dopo aver farcito la base, abbiamo poggiato il disco più piccolo sopra e abbiamo sigillato i bordi di entrambi, abbiamo poi pizzicato e cucito la pasta secondo tradizione.

A San Sperate, il paese dove ho vissuto per diversi anni, la farcia è varia. Così, dalla classica panada con anguille, patate e piselli o agnello, patate e piselli, capita di inserire la salsiccia, le verdure e i funghi Carboncelli.

Miami – Sebastian Carlosena

A Miami abbiamo cucinato le panadas mignon di verdure miste e di gamberi freschi profumati di limone e zucchine. E siccome qualcuno ha detto che il viaggio si vive tre volte, io ora posso solo ricordare… le risate, i sorrisi e i profumi di quei pomeriggi meravigliosi al LoveItaly.

See you soon, Miami!

©Sardegnatavola

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